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sabato 6 aprile 2024

Juvecentus: 1919 - Ventitreesima puntata


Giovanni Giacone

E' il primo portiere del dopo-guerra ed è anche il primo bianconero a vestire l'azzurro della Nazionale. Il primo di una serie interminabile! L'esordio è sfortunato: corrisponde a un secco 3 a 0 incassato dalla Svizzera. Le colpe di Giacone, evidentemente, sono minime se per l'incontro successivo, con l'Olanda, è ancora lì, col suo numero uno. Altre due presenze (con Egitto e Francia) e poi esplode il "fenomeno" Campelli, che fa sua la porta azzurra. Anche alla Juve non dura molto, solo due anni, ma lascia un segno indelebile. E' un grande portiere, con doti acrobatiche eccelse, un'agilità incredibile e un coraggio leonino, cui abbina una naturale eleganza. E' piccoletto e con un'aria da eterno bambino sul volto, tanto da ricordare uno dei suoi più brillanti epigoni in maglia bianconera: Angelo Peruzzi.


LA "STORIA" DEL 1919

La voglia di tornare a vivere è enorme e la si respira in tutti i settori della vita sociale. Lo sport fa la sua parte, divenendo, anche grazie al crescente interessamento dei giornali, un fenomeno in grande espansione. Dove c'è la possibilità si improvvisano campetti da calcio, con pietre o abiti ammonticchiati a fare da pali: basta rimboccarsi le maniche della camicia e si è pronti per le sfide più combattute. Cambia tutto: tecniche, allenamenti, società... ormai la cosa si fa seria. Al punto che alcuni giocatori ricevono ormai "rimborsi spese" di una certa consistenza. E intanto, nel mese di ottobre, si riparte col campionato ufficiale.

(Palla al Triso)

 

 




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