Non riesco, sono troppi i motivi che mi portano a ridare vita a "Palla al Triso".
Per primo l'affetto, la simpatia, l'interesse che tantissimi lettori mi hanno espresso, con un messaggio, con un pollice all'insù, incontrandomi per strada. Le visualizzazioni alle notizie che pubblicavo, i tanti "like" che accompagnavano i post erano sempre numerosi e le reazioni alla notizia dell'addio mi ha confermato il buon seguito che avevo conseguito.
Secondariamente è proprio il piacere di condividere con tutti voi le notizie del nostro calcio, della nostra passione: non farlo mi manca, interrompere quel flusso comunicativo provoca un vuoto. Da colmare, assolutamente.
Proverò a riproporre "Palla al Triso" in un'altra forma, aprendo una pagina su Facebook, "indipendente" rispetto al progetto originale del blog, per il quale erano insorti problemi di convivenza tra le varie piattaforme.
Mi dispiace solamente essermi dovuto arrendere alle... pretese della grande F azzurra, avergliela data vinta. Se ne esco sconfitto, però, faccio mia una delle più vere e sacre delle regole di quel calcio che tutti noi tanto amiamo: "a volte è molto più utile una sconfitta di mille vittorie. Da una sconfitta possono maturare esperienze positive, lezioni, insegnamenti che faranno vincere domani".
E allora "Palla al Triso" risorge dalle proprie ceneri, come l'araba fenice, per accompagnarci nel quotidiano del nostro calcio.
Accettate le richieste d'amicizia, cliccate su quel benedetto pollice alle notizie pubblicate, accettate di "seguire" la mia pagina, quei click saranno l'ossigeno di un (mi auguro) lungo percorso condiviso.
(Palla al Triso)

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