Paulo Roberto Falcão
A Roma diventa trascinatore imprescindibile. gestendo il gioco della squadra da regista completo, che partecipa alla fase difensiva così come a quella offensiva con pari capacità e risultati. Giocatore universale, vero e proprio allenatore in campo, capace anche di trovare la via della rete con colpi di vero genio. In maglia giallorossa conquista tifosi e appassionati neutrali, fino a farsi assegnare il titolo di "ottavo re di Roma".
Luis Suarez
I suoi lanci di quaranta, cinquanta metri, precisi al millimetro, sui piedi degli attaccanti, rappresentano il segreto delle tante vittorie della squadra del Mago Herrera: difesa ferrea, inespugnabile, palla a Suarez, lancio per la velocità degli attaccanti e gol. Nulla di più facile, con quei piedi! Nel '60 è Pallone d'Oro, nel '64 campione d'Europa con la Spagna, poi scudetti con Barça e nerazzurri e Coppe dei Campioni milanesi.
Bobby Charlton (nella foto)
A vent'anni esce indenne dal disastro aereo di Monaco di Baviera nel quale perdono la vita tanti suoi compagni di squadra del Manchester United, squadra a cui lega praticamente tutta la sua importante carriera che lo porta a vincere, nel 1966, il Pallone d'Oro, tre campionati, una Coppa Campioni e altre manifestazioni nazionali. Sempre il 1966 è il suo anno magico, in cui diventa campione del mondo con l'Inghilterra.
(Palla al Triso)

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