Lettori fissi

sabato 24 febbraio 2024

Celo/manca: figurine del "nostro" calcio - Giovanni Ferrari


 (Tratto da un Hurrà Grigi del passato)

Questa volta facciamo veramente un tuffo nel passato. Per compiere un atto dovuto nei confronti di chi il calcio alessandrino lo ha onorato al livello più alto. Al nome di Alessandria, quando si parla di calcio si ricollega immediatamente Rivera (quasi scontato), ma l'alessandrino in assoluto più titolato è "Giuanìn" Ferrari (nella foto), l'asso della "Canarola"! 

Fu tutto meno che un personaggio. Tanto era importante la sua presenza in campo, quanto voleva apparire il meno possibile fuori di esso. Umile fino all'eccesso ma insieme caparbio, orgoglioso e con un carattere di ferro. A tutto ciò abbinava un'intelligenza tattica di grana sopraffina, caratteristica che condivise con i suoi conterranei "Mandrogni" Baloncieri e, appunto, Rivera, come lui grandi artisti del pallone.

Vinse tutto quello che si poteva vincere: due titoli mondiali e otto scudetti, sempre da principale protagonista. In mezzo al campo nessuno sapeva dare i tempi dell'azione come lui. Era il vero "bilancino" della squadra, fulcro di centrocampo che raccordava il gioco delle retrovie con quello dell'attacco con grande sapienza. E quando gli capitava di intravedere i pali della porta avversaria non si faceva certo pregare per metterla dentro!

A vederlo fuori dal campo, stempiato e tendente a prendere qualche chilo, sembrava più a un ragioniere che non a un atleta: gli intenditori, però, lo ricordano come il più completo interno di sempre.

(Palla al Triso)


Nessun commento:

Posta un commento

A volte ritornano!

  Non riesco, sono troppi i motivi che mi portano a ridare vita a "Palla al Triso". Per primo l'affetto, la simpatia, l'in...