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domenica 11 febbraio 2024

Viaggio sulle ali: Figo, Blokhin, Beckham, Garrincha


Figo (Luis Filipe Madeira Caeiro F.)

Un vincente nato. In campo può occupare qualsiasi spazio dalla tre-quarti in avanti con ottimi risultati, in virtù di una raffinata tecnica, di una visione di gioco, di una facilità di battuta, della capacità di prevedere lo sviluppo dell'azione assolutamente oltre la media. Ovunque conquista trofei: in Portogallo con lo Sporting, in Spagna con Real e Barça, in Italia coi nerazzurri milanesi. Vittorie che lo portano ad aggiudicarsi anche il Pallone d'Oro 2000 e il Fifa World Player 2001.

Oleg Blokhin

L'idolo incontrastato di una Dinamo Kiev capace di dominare in Unione Sovietica e di uscire dai confini conquistando due Coppe delle Coppe, a distanza di oltre dieci anni. In patria Blokhin si aggiudica per ben cinque volte il titolo di miglior bomber di stagione, grazie a una prestanza fisica e a una padronanza tecnica di prim'ordine. Velocità, dribbling e potenza di tiro che gli valgono la fiducia indiscriminata del trainer Lobanovskiy e il Pallone d'Oro 1975.

David Beckham

Una carriera sempre in bilico tra l'apparire e l'essere, nel chiedersi se si tratti più di calcio o di marketing. Vincere sei campionati inglesi, uno spagnolo e uno francese; due Coppe d'Inghilterra; una Champions e un'Intercontinentale; piazzarsi più volte ai primi posti del Pallone d'Oro e del Fifa World Player; vestire per più di cento volte la maglie della nazionale inglese; essere inserito da Pelè tra i 125 più grandi di sempre, però, vorrà pur significare qualcosa!

Garrincha (Manoel Francisco dos Santos) (nella foto)

Strabismo, spina dorsale deformata, bacino sbilanciato, una gamba più corta di sei centimetri, ginocchio destro affetto da varismo e il sinistro da valgismo: questa la cartella clinica del più grande dribblatore della storia del calcio, che dei propri difetti riesce a fare la propria fortuna. Il suo modo particolare di muoversi quando punta un avversario lo rende indecifrabile e imprendibile. E così "l'alegria do povo" (la gioia del popolo) vince i Mondiali del '58 e del '62. 

(Palla al Triso)

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