Alfredo Dick
Non sappiamo se lo possiamo inserire tra i personaggi positivi o negativi della storia della società: quello che è certo è che Dick, presidente del primo scudetto, è sicuramente un personaggio. E' lui che appone la firma sul contratto d'affitto del nuovo campo di Corso Re Umberto. E' lui che porta molti dipendenti della sua ditta (footballers di classe) a giocare per i colori bianconeri. E' lui che, a un certo punto, sembra voler "tedeschizzare" la società fino a volerla ribattezzare con un improbabile "Jugend Fussballverein". E' lui a perdere la battaglia giuridica con la Federazione per la scelta del campo su cui effettuare lo spareggio del torneo 1906. E' lui a ritirare la squadra e a perdere così la possibilità di confermarsi campioni. E' lui, infine, insieme ad altri "secessionisti", a fondare il Torino F.C.
Il dubbio rimane: angelo o diavolo?
LA "STORIA" DEL 1906
E' l'occasione in cui si ha un primo sintomo di quello che negli anni diventerà lo "stile Juventus", un insieme di classe, serietà e forza che ha fatto, nel tempo, della squadra torinese un esempio per tutti. Pur avendo perso parecchi protagonisti della precedente vittoriosa stagione, la Juve si conferma fortissima: primi alla pari del Milan alla fine del girone a tre, i bianconeri impattano il primo spareggio. La ripetizione dovrebbe svolgersi a Torino, ma la Federazione decide che si debba giocare sul... neutro della Milanese. E' una questione di principio e di orgoglio: a Milano non si va, e così lo scudetto lo vince il Milan.
(Palla al Triso)

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