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giovedì 28 marzo 2024

Juvecentus: 1910 - Quattordicesima puntata


 

Umberto Pennano

Abbiamo ormai superato il periodo dell'improvvisazione e dell'entusiasmo fine a se stesso. Il ruolo di portiere si sta trasformando, sta evolvendo. Non ci si accontenta più di un quasi saltimbanco un po' pazzo e incosciente, coraggioso ma senza la benchè minima traccia di doti tecniche. Con Pennano il ruolo assume caratteristiche ben definite. I numero uno imparano a respingere di pugno, a uscire in scivolata sugli avversari lanciati a rete, a "piazzarsi" con intelligenza nel punto più adatto per far propria la sfera. Pennano è sicuramente il migliore, il più sicuto, il più dotato: degno precursore dei grandi guardiani bianconeri di tutti i tempi.

 

LA "STORIA" DEL 1910

Cambia tutto. Il campionato (che copre per la prima volta due anni solari, iniziando nel 1909 e chiudendosi nel 1910) si apre a un ingrovigliato girone all'italiana, con partite di andata e ritorno disposte secondo un calendario ancora non perfettamente articolato. Non va male per i torinesi: in questo periodo da "medioevo bianconero" un terzo posto finale è da prendere con grande soddisfazione. Per definire la squadra campione occorre uno spareggio tra Pro Vercelli e nerazzurri milanesi Nel giorno fissato alcuni giocatori bianchi sono già impegnati in un torneo militare e i dirigenti piemontesi chiedono il rinvio. Al no della Federazione la Pro si schiera con una squadra di undicenni. Ovvio, vincono i lombardi. Il 15 maggio, all'Arena di Milano, prima partita per la Nazionale, in maglia bianca: 6 a 2 alla Francia.

(Palla al Triso)



 



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