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sabato 23 marzo 2024

Le pagine nere del libro Azzurro: Svizzera-Italia 1954


 

Una pagina nere vissuta in...due tempi!

Primo tempo: 17 giugno 1954 - Losanna: Svizzera-Italia 2 a 1

(Tratto da "I Mondiali di Jules Rimet" - Bradipolibri)

Si potrebbe dire che sul campo è più forte l'Italia ma che i fattori "esterni" favoriscono nettamente i padroni di casa. Un tifo assordante e trascinante influisce in maniera determinante nel caricare e nel motivare i giocatori elvetici e, obiettivamente, nell'indirizzare in un'unica direzione i fischi arbitrali. Alcune entrate dei difensori svizzeri sulle caviglie degli attaccanti azzurri sono al limite del regolamento e, in molti casi, ben oltre. Il brasiliano Viana non vede, finge di non vedere, è costretto a non vedere. Il massimo della tensione si registra a poco più di un quarto d'ora dalla fine, quando gli esasperati giocatori italiani, che nonostante tutto sono riusciti a impattare la gara con Boniperti, cominciano a credere che l'unica strada per garantirsi un po' di giustizia sia quella di procurarsela da soli. Anche le terze linee azzurre cominciano a far sentire i loro tacchetti sugli stinchi avversari e la partita rischia di trasformarsi in una serie di regolamenti di conti ben poco cavallereschi. Quando poi Viana non convalida, adducendo una posizione di fuorigioco per lo meno dubbia, il gol del vantaggio italiano messo a segno da Lorenzi, il campo diventa un ring con undici maglie azzurre a far pericolosamente barcollare l'uomo in maglia nera. Per un attimo si teme il peggio, poi però il buon senso ha la meglio: Lorenzi e Boniperti vengono ammoniti e il calo di tensione successivo spalanca le porte al gol di Hugi. La Svizzera vince. Il fattore campo si rivela, ancora una volta, determinante.

Secondo tempo: 23 giugno 1954 - Basilea: Svizzera-Italia 4 a 1. Un programma alquanto "estemporaneo" costringe elvetici e azzurri a uno spareggio.

Alla faccia del catenaccio italiano, Rappan propone un "verrou" a tripla mandata che mette in seria difficoltà l'attacco azzurro. Pandolfini e compagni sono tecnicamente superiori ma i loro attacchi vanno improduttivamente a sbattere contro la difesa rossocrociata. Gli italiani fanno gioco e tengono il pallino ma Antenen e Vonlanthen raccolgono i rinvii della Maginot difensiva e seminano il panico davanti a Viola. Il roboante 4 a 1 finale è quanto di più bugiardo sia dato di vedere ma permette alla Svizzera di passare il turno e all'Italia di passare la frontiera e venire accolta dalla rabbia feroce dei tifosi che scaricano sui loro presunti eroi valanghe di pomodori marci.

(Palla al Triso)

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