Se una piccola. esile, esitante fiammella di speranza ci fosse stata ancora, al termine dei novanta minuti di Fiorenzuola si è spenta definitivamente. Alla fine del primo tempo la Pro Sesto perdeva 2 a 0 a Legnago, mentre i Grigi impattavano sul nulla di fatto, con una clamorosa palla gol di Siafa cancellata dal portiere emiliano come neanche lui sa come... E l'anemica fiammella resisteva eroica.
Poi però, disgraziatamente è iniziato il secondo tempo e dopo soli tre minuti i ragazzi di Binotto erano sotto di due reti. Fine. Stop. Amen. A tre partite dalla fine la condanna è stata praticamente scritta definitivamente: il prossimo campionato sarà quello di Serie D.
Nella migliore delle ipotesi: perchè l'altra fiamma che resta ancora accesa, e questa è bella vivace, è quella del fallimento, che porterebbe una delle società più gloriose del Piemonte a dover ripartire da chissà dove, con quale nome, con quale dirigenza.
Che tristezza! Passare nell'attimo di un sospiro dalla semifinale della Coppa Italia più importante, dalla Serie B riconquistata dopo mezzo secolo, dalla speranza di essere finalmente tornati nel calcio che conta, alla desolatezza dei campi della più umiliante periferia.
Una città, una tifoseria, un popolo traditi da chi aveva fatto sognare (dando anche molto, obiettivamente), scappando poi come un ladro nella notte; illusa da un "caravanserraglio" che, nella prima parte della stagione, ha dato la sensazione di vivere in un'immensa "candid camera", un po' protagonisti e un po' spettatori inconsapevoli di "Scherzi a parte"; traghettati, nella parte finale di questa annata maledetta, verso una retrocessione annunciata.
Speriamo solo di riuscire a salvare il salvabile, augurandoci almeno un derby col Derthona... Che tristezza...
(Palla al Triso)

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