Lettori fissi

martedì 23 aprile 2024

Juvecentus: 1936 - Quarantesima puntata


 


Mario e Giovanni Varglien

Insieme contribuiscono a fare la storia della Juve per vent'anni: dal 1928 al 1947. Nella graduatoria delle presenze bianconere di quei tempi, a far meglio dei due fratelloni di Fiume riesce solamente un biondino di Novara: Giampiero Boniperti, il "signor Juventus". Un biglietto da visita di tutto rispetto. Arriva prima Mario, un colosso con gli occhi a mandorla, un fisico terrificante e un ardore agonistico tremendo. I polmoni sono quelli di un ottimo fondista e le gambe da centometrista, capace di bloccare i cronometri su un 11"2 di assoluto valore. Un atleta inimitabile. Giovanni, più giovane e bello, con un caratterino tutto da domare, arriva qualche anno dopo a rilevare il testimone dal fratello. Per un po' i due fanno copia, poi, dal '42, resta il solo Giovanni a portare avanti un nome importante nella storia bianconera. Il più giovane arriva a toccare le 380 presenze. Dieci scudetti in due: la famiglia Varglien merita la stella!


LA "STORIA" DEL 1936

Continuano gli anni d'oro della Nazionale. Dopo Mondiali e Coppa Internazionale, Pozzo guida gli azzurri nella Olimpiade berlinese. Con una squadra di "studenti", forte di Foni e Rava, Baldo e Locatelli, Piccini e Frossi, superiamo gli Stati Uniti, travogliamo il Giappone, fatichiamo con la Norvegia e, coi gol di Frossi, piccolo e occhialuto, trionfiamo sull'Austria. In campo nazionale torna, dopo il tentativo di quattordici anni prima, la Coppa Italia, vinta dal Torino, mentre il campionato va al Bologna. E' un torneo combattutissimo: un punto sulla Roma, due sul Toro, quattro sull'Ambrosiana del bomber Meazza. La Juve, dopo il dominio del quinquennio, è solo quinta a cinque punti.

(Palla al Triso)

 

 


Nessun commento:

Posta un commento

A volte ritornano!

  Non riesco, sono troppi i motivi che mi portano a ridare vita a "Palla al Triso". Per primo l'affetto, la simpatia, l'in...