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martedì 14 maggio 2024

Juvecentus: 1957 - Sessantunesima puntata


 

Flavio Emoli

Ogni grande campione, di quelli che sanno incantare le platee con giocate a sensazione, dribbling a ripetizione, lanci in profondità di precisione millimetrica, ha sempre dovuto avvalersi della presenza, al proprio fianco, di un fedele scudiero, uno di quei personaggi capaci, sia sul campo che dietro le quinte della grande ribalta, di recitare un ruolo di spalla, di faticare e sudare per permettere al proprio compagno di risparmiarsi per gli assolo di classe, per arrivare davanti al portiere avversario ancora lucido, per godere dell'ammirazione del mondo intero. Da Don Chisciotte e Sancho Panza, fino a Platini e Bonini è sempre stato così. E pochi più di Omar Sivori hanno sempre dimostrato quanto sia importante avvalersi di un "aiuto" in grado di tamponare le... falle dinamiche che la sua presenza provoca alla squadra. Emoli è il motore instancabile di una macchina pressochè perfetta. Instancabile e potente. Dedito al sacrificio all'ennesima potenza. Sui giornali, nei titoloni del lunedì, ci sono sempre loro, i grandi nomi tanto cari ai tifosi, ma alla domenica i chilometri se li sorbisce tutti lui, felice di farlo, felice di essere juventino.


LA "STORIA" DEL 1957

La Coppa dei Campioni va di nuovo al Real e il Pallone d'Oro ad Alfredo Di Stefano, che delle merengue è l'incontrastato leader. Il Milan, ancora guidato da un intramontabile Liedholm, da un grande Schiaffino e dagli "emergenti" Maldini e Radice, si cuce sulle maglie lo scudetto, mentre il titolo dei bomber va, un po' a sorpresa, al brasiliano Dino Da Costa, oriundo giunto agli onori della Nazionale azzurra. Nel corso del '57 si svolge a Parigi una grande manifestazione mondana: l'Esposizione Coloniale. Nell'ambito delle grandi feste, si organizza anche un qualificato torneo di calcio, cui prendono parte anche i "maestri" inglesi, sempre poco propensi a partecipare a gare oltre Manica. La finale è Bologna-Chelsea: finisce con un clamoroso 4 a 1 per i rossoblu!

(Palla al Triso)

 

 


 

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