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giovedì 4 aprile 2024

Sporting Lisbona: gli undici più grandi di sempre


Con Benfica e Porto è l'unica squadra portoghese a non essere mai retrocessa dalla Primera Liga. I leoni di Lisbona possono vantare come fiore all'occhiello un settore giovanile che ha saputo proporre al calcio portoghese, ma più in generale al calcio mondiale, eccezionali campioni. Dall'Accademia dell'Alvalade arrivano alcuni "miti" del calcio: basta citarne due, per dare un'idea: Luis Figo e Cristiano Ronaldo!

In sala trofei si trovano 19 titoli di Primera Liga, 4 Campeonato de Portugal, 17 Coppe portoghesi, 4 Coppe di Lega, 9 Supercoppe portoghesi e una Coppa delle Coppe.

Proviamo a scegliere i migliori undici: 

1 Vitor Damas, 2 José Carlos, 3 Hilario, 4 Miguel Veloso, 5 João Morais, 6 André Cruz, 7 Luis Figo, 8 Nani (Luis Almeida da Cunha), 9 Fernando Peyroteo, 10 Ricardo Quaresma, 11 Hector Yazalde.

Pronti a subentrare: Mario Jardel, Rui Jordão, Manuel Fernandes, Paulo Futre, João Pinto, William Carvalho, Bruno Fernandes e Cristiano Ronaldo.

(Palla al Triso)

La Vigu ancora campione!


 

La Viguzzolese raddoppia! Con una doppietta del proprio bomber Marchesotti i granata hano bissato il successo della passata stagione. Dodici mesi fa fu l'Ozzano 1919 Ronzonese ad arrendersi ai ragazzi del presidente Massimo Trecate, quest'anno sono stati i ragazzi allenati da mister Marletta ad arrendersi, anche se solo al 96° minuto, al termine di una sfida particolarmente combattuta. Al primo vantaggio della Vigu, i rossoblu avevano immediatamente risposto con capitan Re ma quando un... glaciale Marchesotti si è incaricato di calciare, dagli undici metri, il rigore decisivo non c'è stato più nulla da fare: 2 a 1 il risultato finale e coppa che entra di diritto nella bacheca viguzzolese.

Sono stati il Consigliere Regionale Filippo Alberto Fava e il Delegato Provinciale Marco Giacobone (che non hanno potuto fare a meno di ringraziare la Castelnovese per la perfetta organizzazione della serata)  a consegnare ai... confermati campioni i riconoscimenti a fine gara.

(Palla al Triso)

 

 

Gol numero cento in comproprietà


 

Sono le 16.30 del 27 maggio 1934 e, in contemporanea su otto diversi campi, ha inizio il secondo Mondiale di calcio della storia, quello voluto fortemente dal regime fascista per presentare al mondo il "vestito della festa" dell'Italia. A Milano scendono in campo Svizzera e Olanda, mentre a Roma gli azzurri sono chiamati al non improbo sforzo di superare gli Stati Uniti. Cosa accomuna queste due partite?

Il fatto che al 64° minuto su un campo lo svizzero Abegglen mette a segno il 3 a 1 per i rossocrociati e, nello stesso identico istante, a Roma, Schiavio realizza il 5 a 1 per gli azzurri. Sarebbe il centesimo gol della storia dei Mondiali, ma lo segna Abegglen o Schiavio? Entrambi, in comproprietà!

Per la cronaca, Svizzera-Olanda terminerà 3 a 2, mentre l'Italia segnerà altre due volte agli "stelle e strisce" per il 7 a 1 finale.

(Palla al Triso)

mercoledì 3 aprile 2024

Il nostro calcio: Gianni Maccarino, Calcio Camminato


 

Oggi dedichiamo spazio a una branca particolare del calcio: il calcio camminato. Con noi Gianni Maccarino, ex calciatore dilettante, giocatore di questa nuova disciplina e "portavoce" della Walking Football Alessandria "Vincenzo Rolando".

Calcio Camminato: è chiaro che ci sia qualcosa di diverso dal calcio classico, già solo il fatto che è vietato correre...

E' un'altra cosa, e sorrido nel pensare a chi si approccia a questa attività, in quanto occorre "dimenticare" tutto ciò che ha fatto da giovane e... mettere il motore al minimo! Si tratta di macchine con tanti chilometri, si rischia di imballarsi e di fondere il motore. Lo dice la parola stessa: si cammina, non si corre, si procede con uno stile di camminata tipo podista, non sono permessi contrasti e la palla non può superare l'altezza del giocatore. Queste le regole base, poi si gioca a cinque giocatori più il portiere, con cambi volanti, con due tempi da quindici o massimo venti minuti.

Pioniere, in Alessandria, è stato Rolly, il prof Vincenzo Rolando, a cui avete intitolato la società.

Sì, è stato Rolly a far partire tutto ed è stato bello perchè abbiamo avuto la possibilità, in tanti, di ritrovarci dopo tanti anni, amici con i quali si erano condivise tante domeniche di calcio. Dopo tanti anni abbiamo riassaporato il piacere della condivisione, dello stare insieme e di svolgere attività molto utili alla nostra salute.

Io ho il ricordo di un Gianni Maccarino arcigno difensore che, approfittando di una statura sopra la media, dominava gli avversari col colpo di testa. Qui te lo vietano!

Ma va! Ero un "sapatòn"! Devo dire però che, rallentando i ritmi e giocando con chi ha buone doti tecniche, sono addirittura riuscito a migliorare il controllo di palla, il passaggio... non si smette mai di imparare. All'inizio ero un po' scettico ma, allenamento dopo allenamento, dopo aver dedicato un anno a capire le regole, adesso ci provo proprio gusto.

Quante sono le categorie?

Oltre all'Over 40 femminile, che però in Alessandria non è ancora operativa, a livello maschile ci sono l'Over 50, l'Over 60 e anche l'Over 70. In Piemonte sono operative una decina di squadre, soprattutto nell'ambito dello storico Quadrilatero.

La tua squadra tra l'altro assicura anche alcuni giocatori alla Nazionale!

E' una Nazionale ai primi passi ma in Spagna, in Portogallo, in Inghilterra, hanno già ottenuto ottimi risultati. In alcune di queste nazioni le grandi società del calcio classico hanno una loro diramazione di Calcio Camminato: speriamo di arrivarci presto anche noi.

Nell'ottica dello sviluppo dell'attività sono importanti i passi che sta facendo anche la FIGC: solo un paio di settimane fa, a Vercelli, il presidente regionale Mauro Foschia ha convocato le componenti del Calcio Camminato per portare avanti un progetto di ufficilizzazione in ambito federale.

Era l'obiettivo che Vincenzo Rolando ha sempre avuto fin dall'inizio. Nessuno vuole le forme esasperate di professionismo del calcio ma avere spazi garantiti e "protetti" sarebbe importante.

Si cresce. Mi confermi la notizia che anche al Cristo sta nascendo una società di Calcio Camminato?

E' sicuramente un bene! So che ha già dato conferma della propria partecipazione al prossimo campionato. La competizione fa bene a tutti.

Chi volesse cimentarsi col Calcio Camminato cosa può fare?

Noi ci alleniamo a Pavone di Pietra Marazzi e le porte sono aperte a tutti. Per l'allenamento, per le partite e... per il terzo tempo a tavola! 

(Palla al Triso)

A volte ritornano!

  Non riesco, sono troppi i motivi che mi portano a ridare vita a "Palla al Triso". Per primo l'affetto, la simpatia, l'in...