Tra pochi giorni a Parigi si terrà un congresso dell'Uefa che non è esagerato far rientrare tra quegli appuntamenti destinati a segnare un'epoca. E che promette faville!
L'incontro nella Villa Lumière assume infatti un'importanza fondamentale soprattutto in conseguenza della sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea che ha dichiarato come le norme Fifa e Uefa sull'approvazione preventiva delle competizioni di calcio per club, come la temutissima Superlega, siano contrarie al diritto dell'Unione Europea in quanto contrarie al diritto della concorrenza e alla libera prestazione dei servizi.
A mettere ancor più pepe nel piatto delle decisioni da assumere, tra le pieghe delle varie discussioni aleggia il fantasma di una prevista modifica statutaria volta a permettere la rielezione del Presidente anche dopo i tre mandati e che permetterebbe Ceferin di autoconfermarsi al potere.
Tutto bene? Tutto sotto controllo? Per niente!
Il Chief of Football dell'Uefa, Zvonimir Boban, grande ex calciatore e dal 2021 importante figura dirigenziale del Gotha calcistico europeo, annuncia a sorpresa le proprie dimissioni e lo fa alzando la voce.
"Solo nel 2017 il presidente Ceferin ha avviato un pacchetto di riforme che negavano chiaramente tale possibilità, oggettivandole affermando che si trattava di regole che avevano il compito di proteggere l'Uefa e il calcio europeo dalle pessime formule di gestione del potere del vecchio sistema".
L'ex campione rossonero esprime "totale disapprovazione" e si chiama fuori dai giochi (poco chiari) drll'avvocato sloveno, assicurando di non essere il solo a non accettare i suoi principi e i suoi propositi.
Sempre difficile scrollarsi dalle poltrone del potere!
(Palla al Triso)

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