Zinedine Zidane (nella foto)
Lo si può definire come "l'uomo dei colpi di testa": con due stende il Brasile nella finale di Francia '98, con un alttro (molto diverso) risponde alle provocazioni becere di Materazzi e ammaina di fatto la bandiera francese nella finale di Germania 2006. Francese di origini berbero-algerine, Zizou si aggiudica oltre a scudetti e coppe con Juve e Real, un Pallone d'Oro e tre Fifa World Player, a conferma di una classe fatta di dribbling, controllo palla, precisione, forza fisica devastante ed eleganza.
Xavi (Xavier Hernandez Creus)
L'interprete imprescindibile del "tichi-taca" con cui Guardiola ha conquistato mille troferi. Visione di gioco, precisione, abilità nel palleggio in spazi strettissimi, capacità di prevedere i movimenti dei compagni per offrire loro assist deliziosi, ne hanno fatto uno dei giocatori più determinanti del panorama calcistico. Con 22 successi conseguiti è il più titolato giocatore della storia del Barça e, in generale, il più presente nelle gare di coppa a livello europeo.
Andrea Pirlo
Talento precoce che sembra perdersi per strada dopo un promettente esordio, si ritrova al Milan dove vince tanto. Nel 2006 è tra i Campioni del Mondo azzurri e la sua parabola viene ritenuta ormai chiusa. La Juve crede in lui, nella sua visione totale del campo, delle sue lucide verticalizzazioni, nelle sue finte di corpo, segreto di irresistibili dribbling, nella sua mortifera "maledetta", che devasta i portieri avversari sui calci di punizione e Pirlo vive una seconda giovinezza.
(Palla al Triso)

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