Carrellata su numeri 1 "mondiali"! (Seconda parte)
Manuel Neuer
Tutti d'accordo: ha cambiato completamente la concezione moderna del ruolo di portiere. Non più ultimo baluardo a difesa ma libero aggiunto, in grado di tenere alta la squadra. Gran fisico; veloce e reattivo; abilissimo nella scelta di tempo delle uscite e nel far ripartire l'azione con lanci precisi al millimetro. Campione del mondo e miglior portiere IFFHS per diversi anni. Vincente sia con lo Shalke 04 che con il Bayern.
Jean-Marie Pfaff
"Mi hanno messo in porta perchè ero grassoccio. Chilo dopo chilo sono diventato un bravo portiere". Tanto da vincere in Belgio col Beveren, in Germania col Bayern ed essere eletto portiere dell'anno IFFHS per il 1987. Una giovinezza vissuta in una roulotte; una maglia rossa in onore della protagonista de "La signora in rosso"; una fuga da un ritiro vestito da infermiere; una mela tiratagli dagli spalti e prontamente mangiata: si sa, i portieri sono un po' pazzi!
Oliver Kahn
La sua famiglia è di origine lettone ma lui è nato e cresciuto in Germania, dove si afferma come uno dei portieri più forti della storia. Aspetto che induce timore a prima vista negli avversari e carattere che ne fa un trascinatore e un forte motivatore per i propri compagni. Col Bayern fa incetta di titoli nazionali e internazionali, per tre volte è il migliore al mondo per IFFHS, nel 2002 è il primo portiere a ricevere il Pallone d'Oro del Mondiale.
Peter Schmeichel
Danese solo dal 1970, in quanto figlio di padre polacco, con la Nazionale vince inaspettatamente l'Europeo 1992. Meno impreviste le vittorie con il Manchester United (addirittura "triplete" nel 1999), ma anche quelle con il Brondby, lo Sporting Lisbona e l'Aston Villa. Chiude la carriera quasi quarantenne, dopo essersi visto assegnare il titolo di miglior portiere al mondo nel 1992 e nel 1993. Primo portiere in gol in Premier contro l'Everton.

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