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giovedì 8 febbraio 2024

Ai Mondiali a piedi nudi

In India è andato a giocarci persino Alex Del Piero, quando ormai la carriera del campione bianconero stava vivendo gli ultimi palpiti; negli stadi indiani, anche se la qualità del prodotto proposto non è di particolare qualità, si registra spesso il tutto esaurito, a testimonianza di una voglia di calcio fortissima; negli anni '40 e '50 la nazionale conquistò addirittura il diritto di partecipare a un paio di Olimpiadi, ma la notizia più "gustosa" per quanto riguarda il mondo calcistico del sub-continente indiano è legata all'unica qualificazione a un Mondiale.

Alle Olimpiadi del 1948, a Londra, il mondo sportivo era rimasto sbigottito, sorpreso, conquistato da quei ragazzi che giocavano scalzi. E che lo facevano molto bene, ottenendo inattesi successi.

Due anni dopo arrivò persino la possibilità di andare ai Mondiali . Erano quelli del 1950, quelli che vincerà l'Uruguay e che farà piombare il Brasile nella tragedia del Maracanazo. L'India approfittò, per la verità, di tutta una serie di coincidenze, legate in maniera principale alle difficoltà economiche provocate da una guerra mondiale finita pochi anni prima. Si qualificò anche per il ritiro di Siria, Birmania, Filippine e Indonesia e trovò spazi inattesi a causa della rinuncia di Turchia, Austria, Portogallo, Belgio, Scozia, Finlandia, Ecuador, Perù e Argentina. E allora chi c'è, c'è e da Nuova Delhi fan sapere che la nazionale è disposta a partecipare. E' tutto pronto: il girone in cui viene inserita la nazionale asiatica è quello dell'Italia, con Svezia e Paraguay. 

Ok, ci siamo ma a una condizione: che ci permmettiate di giocare scalzi!

Ora: una versione dice che la Federazione indiana non se la sia sentita, fatti due conti, di sostenere spese così ingenti, ritenendo addirittura che la Coppa Rimet non fosse poi una manifestazione così importante da valerne la pena.

L'altra versione, invece, afferma che la Fifa non abbia concesso il permesso, rispondendo negativamente alla richiesta avanzata dai calciatori indiani che, orgogliosamente, non accettarono il diktat degli organizzatori.

Scegliamo questa seconda opzione: è molto più romantica!

(Palla al Triso)





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