Michel Platini (in un'immagine iconica)
Tre Palloni d'Oro consecutivi dal 1983 al 1985, il titolo europeo con la Francia nel 1984 e la capacità di essere il leader in ogni squadra di appartenenza, gli consegnano di diritto l'appellativo di "Le Roi". Da ragazzino gli viene riscontrata una capacità polmonare limitata e un'insufficienza cardiaca, evidentemente superate con la crescita. Dopo aver vinto in Francia con Nancy e St.Etienne, continua a farlo con la Juve, tra scudetti, coppe e classifiche cannonieri.
Laszlo Kubala
Gioca in tre diverse nazionali: la Cecoslovacchia (di cui sono originari i genitori), l'Ungheria (dove nasce e da cui fugge nel '49) e la Spagna (che lo adotta al termine di un anno di squalifica). Col Barcellona, con la cui maglia gioca per la maggior parte della sua carriera, vince 4 scudetti, 5 Coppe di Spagna, una Coppa Latina e due Coppe delle Fiere, divenendo un vero e proprio idolo, tanto che nel giorno del centenario viene votato come miglior giocatore di sempre del club.
Zico (Arthur Antunes Coimbra)
Grande tecnica, piede vellutato ma potente nel calciare a rete, giocatore di grande personalità e prolificità sotto porta. Pur avendo vinto col Flamengo una Libertadores e una Coppa Intercontinentale, manca al suo palmarès una importante affermazione con la maglia verde-oro della nazionale, solo sfiorata a Spagna '82. A Udine vive due stagioni strepitose, con reti e giocate da autentico fuoriclasse. Per tre volte è il migliore in Sud America.
(Palla al Triso)

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