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giovedì 22 febbraio 2024

Celo/manca: figurine del "nostro" calcio - Santino Ciceri

 

(Tratto da un Hurrà Grigi del passato)

Numeri 1 in campo e fuori: il ruolo di portiere nell'Alessandria è stato spesso ricoperto da personaggi che numero uno lo erano a 360 gradi, nello sport e nella vita. Magari in maniera diversa, chi con assoluta faccia tosta e chi con candida timidezza: tutti però con la capacità di diventare assoluto protagonista. I primi furono Mosele e Giorcelli, poi annon dopo anno arrivarono Stefani e Notarnicola, Arbizzani e Nobili, Moriggi e Pozzani, Zanier e Turci, fino al più presente e, forse, al più amato di tutti: il grande Andrea (...e Servili ce l'abbiamo noi!).

In questa galleria di grandi uomini (anche) di sport non può mancare chi difese la porta grigia all'inizio degli anni '70: Santino Ciceri (nella foto, capitano in un'Alessandria che schierava il trio "laziale", Di Pucchio, Sassaroli, Lorenzetti!). Ad Alessandria ci arriva quando ormai la carriera sta volgendo al termine, anche se alla nostra città Santino si è legato molto prima, "cotto e mangiato" dalla Fiorenza, dolce fornaia di Via Ferrara.

Milanese purosangue, Ciceri cresce nel settore giovanile rossonero in un gruppo che porterà al calcio che conta Radice e Bean, Bagnoli e Marchioro. Titolare in quel Milan è Lorenzo Buffon, "un nome, una garanzia" e per il buon Santino restano poche briciole: due misere presenze in campionato e addirittura un'esperienza da titolare (nel novembre del '55 a Saarbrücken) in Coppa dei Campioni, con una indiscutibile vittoria per 4 a 1. Pur di giocare, poi, inizia un personalissimo giro d'Italia, con tappe a Reggio Calabria, Pistoia, Pisa, Verona, Monza, Modena, per chiudere la carriera in grigio, nei campionati dal '70 al '72.

54 volte numero uno, con due promozioni sfiorate d'un nulla. Uno stile a volte spettacolare, la capacità di fare spogliatoio, una resistenza fisica che gli ha permesso di giocare più di 500 partite tra i professionisti, prima di trasformarsi in apprezzato dirigente, a testimonianza di una...testa di certo non meno brillante del fisico. In grigio fece anche da segretario, prima di trasfierirsi nel suo "buen retiro" di Lu.

Una curiosità nella lunga carriera di Ciceri: negli anni di Modena un gol segnato su calcio di rigore al collega Moro del Piacenza, tanto per mettere anche la propria firma sulla vittoria nel derby!

(Palla al Triso)

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