(Tratto da un Hurrà Grigi del passato)
Passione: smisurata; entusiasmo: elevatissimo; potenza: devastante; fisico: da bomber; piedi: da...ballerino di flamengo!
Il rapporto tra Stefano Giacchero e il calcio deve essere letto da due diversi punti di vista. Quello da protagonista sul campo: esperienze alla Spinettese, poi alla Bevingros, la "sua" squadra, quella del "pallone lo porto io e gioco", dove in realtà qualche scampolo di partita se lo conquista davvero, grazie alla sua fame di pallone, al suo impegno per essere importante per il gruppo. "Giocherebbe anche se non fosse il presidente - dice il suo mister Mirko Russo - come faccio a tener fuori Giaccherinho?" Perchè è così che lo chiamano i compagni, giocando sulla fonetica modaiola che "brasilianizza" i nomi dei calciatori.
E Giaccherinho lo diventa soprattutto dopo un gran gol al Comollo Novi quando, dopo poco più di un minuto di gioco si smarca, prende la mira e calcia di potenza: portiere battuto, compagni in festa e lui immobile, quasi incredulo di fronte alla prodezza.
Vincente ai massimi livelli Stefano lo diventa però da dietro la scrivania, nel suo ruolo da presidente, prima nel calcio a 7, dove vince addirittura uno scudetto, primo in Italia con Fresta, Caicedo e compagnia vincente; poi nel calcio "vero", quello a 11, dove in pochi anni vince campionati di Terza, di Seconda, fino ad arrivare a un paio si spareggi (stavolta sfortunati) per salire in Promozione. Lo stesso entusiasmo, la stessa passione, la stessa voglia!
Oggi Giacchero sta facendo crescere un bellissimo, eterogeneo, forte gruppo di Allievi 1999, protagonista di una stagione di ottimo livello. Lo fa con i collaboratori di sempre, Mirko Russo e Luca Orlando: la nuova triade del calcio. Dai suoi ragazzi pretende quello stesso impegno e quella stessa passione che ha sempre profuso lui ma, in cambio, se li coccola, li segue, li aiuta come se fossero tutti figli suoi. Per l'Europa Bevingros, Stefano Giacchero è tutto: dal presidente al responsabile del magazzino o del taglio dell'erba...tutto! Nulla deve o può passare per altre mani e tutti devono rigare dritto. Altrimenti sono sgridate e urla: "Oh Ciccio, tira via i piedi dal muro, sennò poi pulisci tu!"
(...e quel gruppo del '99 è cresciuto. Parecchio!)
(Palla al Triso)

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