Fritz Walter
E' il capitano della Germania Ovest che, sovvertendo ogni pronostico, alza al cielo la Rimet del 1954 superando in finale la squadra d'oro ungherese, l'Aranycsapat. Lega tutta la sua parabola sportiva al Kaiserslautern, con cui vince due titoli tedeschi. A causa della malaria, contratta da bambino, sopporta a fatica il sole, preferendo condizioni atmosferiche pessime, come in occasione della finale di Berna: emerge così il detto "tempo da Fritz Walter".
Ferenc Puskas (nella foto)
Implacabile sotto rete, nella sua carriera, divisa sempre a metà (Honved e Real a livello di club; Ungheria e Spagna come nazionali), segna più di mille gol, vincendo 11 scudetti, tre Coppe dei Campioni, un'Intercontinentale e un oro olimpico con i magiari. Leader della squadra d'oro ungherese di inizio anni '50 che si fa sfuggire la Rimet del '54, persa contro ogni pronostico. Il "Premio Puskas" della Fifa consacra il gol più bello dell'anno.
Gerd Müller
Letale di testa nonostante la statura non elevata, imprevedibile nei movimenti grazie al baricentro basso, potente nelle conclusioni, capace di farsi trovare sempre al posto giusto nel momento giusto su ogni pallone che transiti nei pressi della porta avversaria: doti che gli permettono di segnare 677 gol in carriera, di cui 68 in 62 partite con la nazionale. Pallone d'Oro nel '70, vince gli Europei nel '72, i Mondiali '74, tre Coppe Campioni, oltre a scudetti e coppe varie.
(Palla al Triso)

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