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venerdì 2 febbraio 2024

Hernanes, il profeta tra i fornelli


All'anagrafe di Recife, il 29 maggio 1985, è stato registrato come Anderson Hernanes de Carvalho Viana Lima. Tutti però lo chiamano più semplicemente Hernanes e, da quando il giornalista Leifert Tiago, presentatore di una tivù brasiliana, nel corso di un'intervista venne colpito dal fatto che citasse continuamente qualche passo o proverbio della Bibbia e lo chiamò "O profeta", quello divenne il modo in cui molti cominciarono a chiamarlo.

Di professione fa il calciatore, o meglio, faceva, perchè dopo aver giocato nel São Paulo, nella Lazio, con i nerazzurri di Milano, con la Juve ed essere tornato per qualche comparsata a tirar calci in Brasile, ha deciso di stabilirsi a Montaldo Scarampi, in provincia di Asti, per aprirvi un'azienda vinicola e un resort-ristorante da Guida Michelin.

Calcisticamente non ha fatto per niente male: un campionato paulista e due brasiliani con São Paulo; uno scudetto e due Coppe Italia da noi; un bronzo olimpico a Pechino e una Confederation Cup grazie alle 35 presenze totali in maglia verde-oro. Inoltre, nel 2008 viene eletto miglior giocatore del campionato brasiliano e nel 2009 Times lo consacra come miglior Under 23 al mondo.

Il richiamo della sfera è forte e oggi, nel 2024, è tornato a giocare con il numero 15 sulle spalle nel Sale, nella Prima Categoria alessandrino-astigiana. Il tocco è sempre sopraffino, il fisico forse leggermente appesantito dalla cucina monferrina. Il futuro non è più in Nazionale ma potremo forse incontrarlo a Masterchef, sperando che non...esageri col sale!

(Palla al Triso)  


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