La sua carriera da calciatore non toccò mai vertici altissimi, anche se si trattava di una buona ala sinistra, velocissima e tecnicamente dotata, arrivata anche a vestire per sei volte la maglia della nazionale ungherese e a giocare in Ungheria, in Cecoslovacchia e in Italia coi grigi dell'Alessandria e con i nerazzurri dell'Ambrosiana.
Ben più importante fu invece il suo impatto sul calcio da allenatore, ruolo iniziato proprio come secondo di Augusto Rangone sulla panchina grigia, per poi vincere a Milano lo scudetto della prima Serie A della storia, quello del campionato 1929-30.
Arpad Weisz proponeva attenzione alla dieta, introduzione dei ritiri, presenza diretta e attiva in campo durante gli allenamenti, proposizione della modernità proposta dal Metodo e un occhio particolarmente attento all'attività del settore giovanile (dove pescò un giovanissimo Meazza): questi furono i segreti del suo successo.
Nel torneo 1935-36, passato alla guida del Bologna, mise fine al quinquennale dominio juventino, ripetendosi anche l'anno successivo, quando si aggiudicò anche il prestigioso Trofeo dell'Expo di Parigi superando in finale gli inglesi del Chelsea.
Nel 1938 però si scatenò la catastrofe: le leggi razziali lo costrinsero a lasciare l'Italia e a rifugiarsi in Olanda, dove inizialmente la situazione sembrava poter essere più tranquilla.
Il 2 agosto del '42 iniziò un doloroso viaggio che portò lui e la sua famiglia ad Auschwitz: pochi giorni dopo la moglie Elena e i figli Roberto e Clara entrarono in una camera a gas per non uscirne mai più. Arpad venne sottoposto a lavori forzati per alcuni mesi e infine "gasato" il 31 gennaio del 1944.
Negli ultimi anni il ricordo dell'allenatore, colpevole di essere ebreo, si è fatto sempre più vivo e targhe commemorative in suo onore sono state dedicate negli stadi di Bologna, di Milano, di Novara, di Bari...ovunque egli abbia prestato la propria importantissima opera. Anche Alessandria, nel gennaio del 2020, ha dedicato all'ex calciatore e allenatore grigio una targa ricordo al Moccagatta.
(Palla al Triso)

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