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mercoledì 7 febbraio 2024

Classe e gol: Romario, Shevchenko, Totti, Rummenigge

 

Romario (R. de Souza Faria)

I suoi mille gol li suddivide in tutte le squadre per cui ha giocato, in Brasile, in Olanda, in Spagna, negli Stati Uniti e in Australia, ovunque conquistando titoli sia a livello individuale che di squadra. Il top lo raggiunge con la nazionale verde-oro, alzando la Coppa del Mondo del '94, anno in cui si aggiudica il Fifa World Player. Il "baixinho" (piccoletto) è attaccante di grande tecnica individuale, veloce, vero e proprio cobra sempre pronto a colpire.

Andriy Shevchenko (nella foto)

Pallone d'Oro nel 2004, dopo aver trascinato l'anno prima, anche grazie al suo rigore, ultimo della serie, il Milan alla conquista della Champions nella finale tutta italiana con la Juventus. Scatto, forza fisica, velocità, capacità di colpire sia di testa che con entrambi i piedi, freddezza sotto rete e abilità nello svariare su tutto il fronte dell'attacco ne fanno una delle punte più complete e vincenti con le maglie di Dinamo Kiev, Milan e Chelsea.

Francesco Totti

Lega indissolubilmente la propria carriera alla maglia giallorossa della Roma divenendone il simbolo assoluto e conquistandone ogni record in fatto di presenze e gol segnati. Dotato di tecnica individuale sopraffina, col passare degli anni potenzia l'aspetto fisico, perdendo forse in agilità ma aggiungendo al proprio bagaglio potenza e forza. Implacabile nel tiro, sia in movimento che su palla ferma, sa essere anche prezioso uomo assist. Campione del mondo 2006.

Karl-Heinz Rummenigge

Domina in Germania e in Europa con il Bayern prima di arrivare a Milano. In maglia nerazzurra non vince ma in Italia conquista con la nazionale la Coppa Europa 1980. In quell'anno e in quello successivo è Pallone d'Oro europeo. Fisico statuario ma propenso a frequenti infortuni, segna tantissimo sia a livello di club che con la rappresentativa tedesca. Anche nell'ultima esperienza, al Servette, in Svizzera, si laurea capocannoniere.

(Palla al Triso)

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