(Tratto da: "I Mondiali di Jules Rimet" - Editrice Bradipolibri)
E' il 20 marzo 1966. Tra poco più di tre mesi prenderà il via l'ottava edizione della Coppa del Mondo. La coppa è già stata portata in Inghilterra dai dirigenti della federazione brasiliana, che la detiene ormai ininterrottamente dal 1958. Tra le mille iniziative promozionali che precedono la manifestazione c'è una mostra filatelica con pezzi assicurati dai Lloyd's di Londra per oltre sei miliardi di lire dell'epoca. Sede della mostra è il salone centrale di Westminster e per dare ulteriore spessore all'iniziativa, viene esposta anche la Coppa Rimet. Qualcuno pensa bene di portarsela a casa.
I dirigenti del calcio inglese piombano nel panico. Le due vicine stazioni della metropolitana, quella di Charing Cross e quella di Birmingham, sono poste in stato d'assedio e ispezionate centimetro per centimetro. Qualcuno si sorprende del fatto che il ladro si sia impossessato solamente della coppa, ignorando i francobolli: ne potevano bastare pochi di quelli per garantire un'esistenza agiata ad alcune generazioni di ladri! Pensandoci bene, però, si comprende come l'oro della coppa possa essere fuso e facilmente riciclato; più difficile trovare acquirenti per pezzi unici del mercato filatelico.
Dopo alcuni giorni di indagini, viene arrestato un portuale disoccupato di 47 anni, Edward Betchley, presto scarcerato dietro cauzione. Intanto a Lancaster Gate, sede della federazione britannica, in una busta assolutamente anonima, arriva un minuscolo frammento del basamento, accompagnato da una proposta di trattativa. Mentre sono in atto summit e incontri per decidere il da farsi, un venticinquenne impiegato di un'agenzia di viaggi, David Corbett, trattiene a stento il suo cagnolino, un simpatico bastardino senza alcun pedigree, di nome Pickles, che tira il guinzaglio per raggiungere, dietro a una siepe, un giornale vecchio di qualche giorno, accartocciato malamente, da cui spunta qualcosa di luccicante.
E' la Coppa Rimet! L'ha fiutata un cane nel giardino di una casa di Norwwod, nella parte meridionale di Londra.
Perchè viene trovata proprio in quel luogo? Chi paga la cauzione, per la verità molto alta, che scarcera Betchley? Chi l'ha portata via da Westminster? Tutte domande a cui non viene e non verrà mai data risposta. Le uniche cose certe sono che il portuale si farà due anni di galera e che, qualche mese dopo, quando si chiude la finalissima di Wembley ci sarà chi riterrà che la Coppa sia stata nuovamente rubata.
Questa volta, però, non ci saranno dubbi sugli autori del furto!
(Palla al Triso)

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