(Tratto da "I Mondiali di Jules Rimet - Bradipolibri)
Tra quattro anni, una nuova coppa, un nuovo nome. Si giocherà in Germania Ovest, si chiamerà Coppa del Mondo Fifa, sarà seguita da un numero sempre maggiore di televisioni, di giornali, di tifosi, diventerà un appuntamento sempre più globale, ma non avrà più il fascino che ha accompagnato la storia della Coppa Rimet. Quanto è cambiato il mondo e il calcio in questi quarant'anni!
Alla prima edizione, in Uruguay, prendono parte poche squadre europee, spaventate dal fatto di dover affrontare un viaggio transoceanico pesante economicamente e pericoloso a causa dell'inadeguatezza dei mezzi di trasporto. Molti calciatori delle prime edizioni sono semplici dilettanti, capaci di pagare di tasca propria pur di partecipare e incapaci di sottoporsi ad allenamenti noiosi e faticosi. Tutto il contrario degli ipervitaminizzati atleti dei tempi più moderni, posti sotto il controllo di staff medici raffinati, allenati con metodologie scientifiche e, soprattutto, resi miliardari da ingaggi faraonici. Anche dal punto di vista tattico quasi quarant'anni hanno cambiato il calcio. All'inizio il verbo è il Metodo. Il centromediano attacca, i terzini fanno i difensori centrali e le mezzeali stanno larghe sui fianchi, mentre davanti giocano cinque attaccanti in linea, con la variante per cui alcuni - più raffinati - ne fanno arretrare uno per creare un collegamento più "protettivo" con il centromediano. Dopo la guerra, soprattutto in Europa, molte squadre aggiungono un terzo difensore centrale, mentre in Sud America predomina il 4-2-4.
Cambia - e molto - il costume. La televisione determina vasti cambiamenti tra le masse, soprattutto quelle sportive. Del torneo del 1930 appaiono brevi cenni di cronaca sui giornali più importanti; col passare delle edizioni i media assumono sempre maggiore importanza e già in Messico costringono a giocare le partite più importanti a orari impossibili, per favorire i calciofili europei, comodamente seduti davanti ai loro televisori.
La Fifa darà il nome alla Coppa. Nel 1930 aveva 46 federazioni affiliate, nel '70 sono già diventate 135 e il numero, da allora, è destinato a crescere ancora.
(Il calcio continua ma non sarà mai più "vero" come prima...)
(Palla al Triso)

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