Entusiasmo alle stelle per l'Alessandria Calcio Femminile che ieri ha ospitato la "campionissima" Carolina Morace in una full-immersion sul calcio femminile alessandrino. Dopo una visita alla struttura delle Casermette, che ospita l'attività della formazione grigia, nel corso della quale l'ex centravanti della Nazionale azzurra si è prodigata in consigli alle ragazze impegnate in un allenamento che mai era stato seguito con più attenzione e partecipazione, la "pluri-medagliata" ospite (vincitrice di 12 scudetti, 2 Coppe Italia, una Supercoppa italiana e per ben 12 volte - di cui 11 consecutive - capocannoniere di Serie A) è stata l'ospite d'onore di una serata dal titolo "Il calcio è (anche) delle donne", tenutasi alla Multisala Kristalli, al Cristo di Alessandria.
A parlare del calcio al femminile, in un talk-show coordinato dalla giornalista del Piccolo, Mimma Caligaris, si sono succedute l'Assessore allo Sport del Comune di Alessandria, Vittoria Oneto, che ha posto l'accento sul fatto che i prodromi del calcio al femminile in città si sono cominciati a registrare oltre novant'anni fa; la delegata del Coni, Bruna Balossino, che ha proclamato l'orgoglio di queste ragazze che si avvicinano a questo sport senza imposizioni e, ancora più importante, senza veti, trascinate dal riscontro "mediatico" del Mondiale. E' stato poi il turno della... componente maschile della serata, rappresentata dal presidente provinciale dell'Associazione Allenatori di Calcio, Mirko Russo (la Morace è anche brillante allenatrice) che ha confermato i numeri in crescita di presenza femminile ai corsi organizzati dalla FIGC per ottenere il tesserino da allenatore, pur sostenendo che occorra comunque procedere a garantire una spinta ulteriore alla partecipazione; altra voce, quella del Delegato Provinciale FIGC-LND, Marco Giacobone, rappresentante delle 250 iscritte in provincia, facenti parte di un numero sempre crescente di società affiliate, con formazioni partecipanti ai diversi livelli di età. Da lui è emersa la speranza di poter in tempi rapidi procedere all'organizzazione di campionati a livello provinciale, molla importante per garantire un ulteriore step di crescita.
Da parte sua Carolina Morace ha sottolineato come la presenza di allenatrici donne favorisce l'avvicinamento delle ragazze all'attività, stimolando anche una maggiore attenzione da parte delle famiglie. "Non chiediamo uguaglianza - ha detto - ma opportunità!", ponendo l'accento sul fatto che il calcio femminile italiano, rispetto a quello delle nazioni più vincenti oggi è indietro di vent'anni. "La Nazionale azzurra dei miei tempo sbancava Wembley e batteva la Francia, ora inglesi e francesi sono leader a livello mondiale, mentre noi ci muoviamo con più fatica. Loro hanno investito con più intelligenza e lungimiranza. Dobbiamo andare a coprire questo ritardo!"
(Palla al Triso)

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