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martedì 19 marzo 2024

Celo/manca: figurine del "nostro" calcio - Stefano Civeriati

 

A Roma, in una gara persa per 3 a 2 contro i giallorossi, indossa per la prima volta in campionato quella maglia nerazzurra che amerà per tutta la vita. E non importa se in campionato la vestirà solamente un'altra volta e un'altra ancora in Coppa Italia: certi amori sono per sempre!

A 21 anni dunque, dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili nerazzurre, fatta eccezione per un paio di stagioni a "farsi le ossa" a Imperia e a Pavia, Stefano Civeriati (nella foto), il "Cive" per gli amici, inizia il suo peregrinare lungo lo stivale, sempre distillando momenti di classe pura, dall'alto di una tecnica sopraffina: un "virtuoso" del calcio, che ama quel pallone e dal pallone è ricambiato.

Parte da Catanzaro, poi passa da Pavia (luogo che risulterà particolarmente importante nel suo continuo viaggiare), Verona, Vicenza (molto appaganti le stagioni venete), Livorno, per tornare, alla soglia dei trent'anni, verso casa a vivere le ultime esperienze al Derthona e all'immancabile Pavia.

Nel 2001 inizia un nuovo percorso, quello di allenatore. Lo start arriva a Novara, poi il Sale Piovera (nel cortile di casa), il Derthona, la Primavera del Genoa, l'Asti, il settore giovanile dei Grigi, il Lomellina, l'RG Ticino, per chiudere il cerchio continuo che lo ha portato in questa stagione ancora al Pavia, che sta guidando verso la conquista dei play-off.

Dotato di un indubbio carisma e di conoscenze profonde del mondo calcistico in tutti i suoi aspetti, il "Cive" la sa lunga e ne farà di strada!

(Palla al Triso)


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