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sabato 9 marzo 2024

Il cuore grigio non molla mai!

 


(Tratto da "La magia del Mocca" - VentoLargo Editrice) - Dialogo tra i due protagonisti, Umberto e Alberto. Spunto di riflessione per la situazione attuale...
 
"Certo, fare calcio è sempre più difficile... e costoso..." chiosa Umberto.
"Una vera e propria industria, in cui circolano cifre difficili da sopportare. Fanno fatica le grandi, grandissime società. Figurati una realtà gloriosa quanto vuoi ma piccola come la nostra!" aggiunge Alberto.
"Ormai, intorno alle società che reggono le sorti delle squadre di calcio devono potersi sviluppare anche altri interessi, altre attività, magari parallele o collaterali, magari anche no... Sta diventando sempre più un'impresa... in tutti i sensi. Solo noi tifosi riusciamo ancora a seguire le sorti della nostra squadra con l'amore, l'affetto, la passione..." e lo sguardo si perde lontano, ma non è uno sguardo triste... Poi la provocazione arriva come un pugno allo stomaco: "E se sull'altare del progresso ci sacrificano anche il nostro Mocca?"
Alberto deglutisce. Ci mette un po' a riprendere il filo logico dei propri pensieri poi però, mettendo in mostra un'inattesa capacità di saper abbinare all'entusiasmo del tifoso anche una fredda logica imprenditoriale, sentenzia: "Soffriremo. Staremo male per mesi. Poi ce ne faremo una ragione e cominceremo a legare a un possibile nuovo impianto i nostri pensieri, le nostre battaglie. Nessuno, però, potrà mai portarci via i nostri ricordi. Nessuno potrà mai cancellare il "Giuseppe Moccagatta" di Alessandria dalla memoria storica del nostro calcio. Qui hanno giocato Baloncieri e Ferrari, Ciaplèn Cattaneo e Rivera, Bertolini e Colombo. Su questi spalti sono passate generazioni di tifosi. Entrando qui dentro vengono alla mente partite, vittorie, sconfitte, nomi: Carcano, Sacco, Mazza, Marescalco, Gregucci... e, perchè no? Artico, Cammaroto, Servili... Tutta gente che porteremo sempre nel cuore, insieme al nostro stadio. Quello che verrà... lo scopriremo solo vivendo! Quello che è stato farà sempre parte delle nostre gioie più intime."
"Questo stadio ha fatto sognare tanta gente, ha fatto incontrare tante persone... ci ha fatti conoscere e diventare amici..." Umberto è commosso.
"Questo stadio è magico... per la magia nulla è impossibile!"
 
(Palla al Triso)  


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