Lettori fissi

giovedì 7 marzo 2024

Un fischietto che scotta!


 

Di Bello, Mariani, Marchetti, Doveri, Fabbri, Ayroldi... un elenco lungo, troppo lungo, e che non sembra proprio volersi interrompere. A ogni fine settimana si aggiungono nomi nuovi, a ogni fine settimana si va ad allungare anche l'elenco degli arbitri "fermati" dal designatore Rocchi, colpevoli di errori che risaltano ancora più impietosi, rispetto al passato, anche grazie alle raffinate forme di tecnologia che, sempre più, sanno andare alla ricerca (quando lo vogliono fare!) del più impensabile dei frammenti di immagine ripresi dalle mille telecamere disposte su un campo da calcio.

Com'è prassi consolidata nel mondo del calcio, quando una squadra non funziona a pagare per tutti è l'allenatore, essendo più semplice farne fuori uno che non una squadra intera, nella speranza che il nuovo venuto sia in grado di far scattare la scintilla di un rinnovato entusiasmo. Sarà il caso quindi di trovare un'alternativa a Rocchi? Può essere ma, sinceramente, al di là del barcamenarsi nelle proprie incertezze che emerge dai comportamenti del designatore arbitrale, rimane difficile accollare a lui ogni responsabilità.

Come abbiamo già avuto modo di far notare in un precedente intervento su queste pagine dedicato al "chiamarsi fuori" dall'assumere decisioni da parte degli assistenti, ormai assurti al ruolo di semplici segnalatori di un palla fuori / palla dentro, destinando alle riprese del Var le decisioni su fuorigioco o altre situazioni di rilievo, si ha netta la sensazione che l'arbitro stia vivendo un momento di delegittimazione del proprio ruolo. Fino a pochi anni fa la concentrazione doveva sempre essere ai massimi livelli, le decisioni dovevano essere assunte nel giro di pochi secondi, senza avere la possibilità, a meno di improvvise e clamorose retromarcie (a dir la verità ben poco consuete...) di cambiare opinione.

Oggi, il "salvagente" offerto dalle sale Var (altro bell'argomento di discussione!) condiziona fortemente l'operato dei fischietti, che sanno di avere comunque sempre a disposizione una via d'uscita. "Fischio, non fischio, tanto se c'è qualcosa mi chiamano e lascio decidere a loro..."

E così, tra una non decisione e l'altra, gli errori diventano tanti, troppi. Riprendete il comando della situazione. Tornate a essere i veri "arbitri" della contesa. Fate in modo che le polemiche (inesorabili nel calcio)  si riducano al "minimo contrattuale". Non permettete che il nostro calcio venga giocato da un joystick collegato a una consolle!

(Palla al Triso)

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