Domenico Donna
Ci sono dieci giocatori e poi c'è Donna, che gioca da sè e per sè, compiacendosi della sua abilità, del suo palleggio, della sua classe. L'ideale sarebbe potergli dare un pallone suo privato, tanto si intestardisce e insiste nel dribbling e nell'azione personale, ignorando quasi i suoi compagni di squadra. Ma è un grande. Chi, per la prima volta, si avvicina a quegli improvvisati rettangoli verdi nell'intento di capire cosa stia accadendo, viene ammaliato e conquistato da quel funambolico giocoliere, capace delle trovate più fantasiose. Studia Giurisprudenza e ci è difficile immaginarlo serioso, con la toga... il vero Donna è un genialoide in braghe corte!
LA "STORIA" DEL 1902
Le qualificazioni per la finale prevedono un girone tutto sabaudo tra F.C. Torinese, Juventus, Audace e Ginnastica Torino: troppo deboli le "giovani" Audace e Ginnastica, ancora troppo forte la "vecchia" Torinese, prima espressione calcistica fiorita in città. Nonostante la bella semifinale disputata, però, il Football Club Torinese deve ancora una volta inchinarsi allo strapotere del Genoa che, in finale, supera anche il Milan, incapace di ripetersi al massimo livello.
(Palla al Triso)

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