Le maglie bianconere
Undici maglie bianche e nere a strisce verticali: questo il contenuto di un grosso pacco giunto da Nottingham, su espresso desiderio dei dirigenti della società. Ormai le camicie rosa degli esordi sono ricche di gloria e di rattoppi e si è reso indispensabile procedere alla loro sostituzione. Probabilmente in magazzino, al momento, si sono trovate solo quelle, già pronte per il Notts County, e così, quasi per caso, il bianconero diviene il colore juventino e quella maglia sarebbe diventata, di lì a qualche anno, la... più amata dagli italiani. Di sicuro il primo impatto non è dei migliori: "Giallo, rosso, verde, blu, qualche altro bel colore vivo e acceso, invece no, bianco e nero. Appena avremo la possibilità economica le cambieremo". Un secolo dopo la Juve è ancora bianconera, anzi, è l'unica che sia sempre rimasta fedele al suo look di inizio secolo.
LA "STORIA" DEL 1903
La finalissima per il titolo, giocata a Genova, a Ponte Carrega, si risolve in un pesante crollo per la Juventus che, fino a quella partita, ha dominato in lungo e in largo. 5 a 0 alla Torinese, 2 a 1 all'Audace, 7 a 0 all'Andrea Doria e 2 a 0 al Milan: 16 gol segnati e uno solo subìto. Ma il Genoa è ancora troppo forte e il quinto scudetto è suo. La Juve continua a crescere, le soddisfazioni sono ormai dietro l'angolo.
(Palla al Triso)

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