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martedì 5 marzo 2024

Tragedie nel calcio: Chapecoense

 

Si chiama Chapecoense ed è una società di Chapecò, nello stato di Santa Catarina, che oggi milita nella Serie B brasiliana, ma che nella sua storia può vantare anche sette campionati statuali, una Coppa Santa Catarina e una Coppa Sudamericana. Proprio legata alla conquista di quest'ultima competizione, però, è dovuta la ben poco invidiabile fama mondiale a cui i biancoverdi del sud del Brasile sono assurti nel novembre del 2016.

In occasione del volo di trasferimento verso Medellin, dove i brasiliani avrebbero dovuto affrontare nella finale di andata della Coppa i boliviani dell'Atletico Nacional, si consuma il dramma.

Il quadrimotore su cui viaggia la squadra esaurisce inspiegabilmente il carburante e si schianta sulle pendici di una collina (nella foto) quando si trova a ormai non più di una cinquantina di chilometri dall'aeroporto José Maria Cordoba della città boliviana. Delle 81 persone presenti a bordo (22 calciatori, 28 accompagnatori e membri dello staff tecnico, 22 giornalisti e 9 membri dell'equipaggio) se ne salvano solamente cinque, tra cui i difensori Neto e Alan Ruschel e il portiere di riserva Jackson Follmann, che subisce comunque l'amputazione di una gamba.

Alcuni anni dopo, a conclusione di una serie di indagini destinate a stabilire responsabilità e cause della tragedia, verrà arrestata Celia Castedo Monastero, specialista in pratiche di sicurezza di volo, che non avrebbe fatto rispettare i requisiti procedurali minimi per l'approvazione del piano di volo dell'aereo, in quanto nel programma presentato l'autonomia di volo non risultava adatta al viaggio. Incompetenza, leggerezza, sconsideratezza: un comportamento assurdo e irresponsabile che ha portato la morte di oltre settanta persone e la fine di un sogno sportivo divenuto incubo.

Motivo d'orgoglio di tutto il mondo sportivo, sconvolto dalla tragedia, sarà rappresentato per sempre dal nobile gesto dell'Atletico Nacional che propose che il titolo fosse assegnato ad honorem ai biancoverdi di Chapecò, morti da campioni.

(Palla al Triso)

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