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martedì 30 aprile 2024

Genoa - Accademia Portieri: matrimonio riuscito!


 

Settantaquattro società affiliate in tutta Italia, una in Irlanda, un'altra addirittura di Toronto in Canada, ma una anche in Alessandria: l'Accademia Portieri, diretta da due "numeri Uno", Andrea Giacobbe e Corrado D'Ettorre. E' questa la mappa geografica su cui si dipana l'attività della Genoa Academy, che ormai da diversi mesi ha messo la bandierina della propria presenza anche sulla nostra città.

E da questa affiliazione è scaturita una collaborazione che porta i tecnici della società ligure a collaborare con i responsabili del gruppo alessandrino attraverso consulenze, partecipazione a incontri formativi e attività di aggiornamento sulle metodologie di allenamento dei portieri svolte direttamente sul campo.

Uno di questi incontri si è tenuto ieri sul campo della parrocchia di Via Monteverde, in Alessandria, sotto la guida del responsabile dell'Area Portieri del Genoa, Luca De Prà. Un momento di intenso impegno per i giovanissimi portieri e per alcuni allenatori che dedicano la loro attività specificatamente alla preparazione dei numeri uno. L'appuntamento si è diviso in due parti, la prima sul campo, nel corso della quale De Prà ha... fatto giocare i ragazzi (e ragazze) con esercizi divertenti ma soprattutto utilissimi per sviluppare alcune specificità del ruolo. Un unico imperativo si è imposto il mister genoano prima di dare il via all'attività: far divertire i ragazzi, ricordando sempre che si tratta di bambini e non uomini in miniatura!

La seconda parte, invece, si è tenuta in aula e il pubblico era rappresentato dai tecnici, ai quali sono state illustrate le metodologie e le tappe attraverso le quali i preparatori rossoblu sono chiamati a monitorare le fasi di crescita e di sviluppo dei ragazzi sottoposti alle loro cure. Accento posto sulla capacità di sviluppare ogni settore di potenziale crescita: tecnico, fisico, tattico e psicologico.

Due passaggi importanti sono stati messi in luce dal tecnico ligure: il radicale cambiamento vissuto dal ruolo ("già anni fa Gasperini... profetizzò che sarebbe arrivato il momento in cui i portieri sarebbero stati scelti per i piedi e non per le mani...") e l'altrettanto diverso approccio dei ragazzi verso l'impegno sportivo ("siamo di fronte a una generazione che, per mancanza di spazi e disponibilità, cresce con capacità motorie deficitarie...").

(Palla al Triso)

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