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lunedì 22 aprile 2024

Il gol "fantasma" del Cile

 


Il programma prevedeva uno scontro tra Cile e Urss: la vincente si sarebbe qualificata per partecipare ai Mondiali del 1974 in Germania. L'11 settembre 1973, però, avvenne un fatto che sconvolse la storia di quella competizione e, più in generale, la storia del mondo. Un colpo di stato nel paese sudamericano depose il presidente Salvador Allende e al potere salì una giunta composta da militari, con a capo Augusto Pinochet, che assunse immediatamente il ruolo di dittatore assoluto e trasformò lo stadio di Santiago in un lager in cui imprigionare ogni oppositore al regime.

Sir Stanley Rous, l'inglese presidente della Fifa non ammise "diserzioni" e costrinse i russi a giocare, pur tra mille proteste. L'andata in Russia si chiuse con un pareggio ma il ritorno non si giocò mai, perchè i sovietici rifiutarono di andare a Santiago.

Molto scenograficamente, però, i dirigenti cileni vollero giocare comunque la gara: la nazionale sudamericana scese quindi in campo contro... nessuno! Di fronte a uno stadio completamente esaurito capitan Valdes ricevette il calcio di inizio e lentamente si diresse verso la porta solitaria davanti a lui, fino a depositare in rete la palla di uno dei gol più... fantasma della storia. E il Cile si qualificò per i Mondiali.

Francisco Valdes, capitano, fiero oppositore del regime militare, costretto a quella farsa, rientrò velocemente negli spogliatoi, dove venne colto da convulsioni e vomito. Anni dopo, ancora disgustato da quell'azione, scrisse al Paese un'accorata lettera di scuse.  

(Palla al Triso)

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