Hurrà Juventus
"La vittoria è del forte che ha fede": questa frase di Corrado Corradini, che negli anni successivi diverrà il massimo dirigente della società, è il motto che caratterizza quegli anni eroici di futbol in bianconero e che ispira le pagine di "Hurrà!", la rivista mensile del Football Club Juventus di Torino (come riportato in copertina) che vuol portare ai tifosi, che cominciano a essere tanti e appassionati, le notizie della loro squadra del cuore. Nasce in piena guerra, quasi per dare un segnale di speranza e per far vedere che la Juve c'è sempre, ma, per il momento, non è che un simpatico tentativo editoriale. Tra mille peripezie "Hurrà!" è cresciuto, e ora, nell'epoca consacrata ai media, è divenuto uno stupendo house organ, ricco di contenuti succosi e splendide fotografie. La vera Bibbia del perfetto juventino.
LA "STORIA" DEL 1916
Il calcio vive i suoi ultimi momenti di gloria prima di immergersi completamente negli orrori della guerra. A poco a poco le fila delle squadre si assottigliano: giorno dopo giorno centinaia di giovani partono per il fronte, nessuno viene risparmiato, neppure gli assi del pallone. Si gioca ancora qualche torneo, una Coppa Federale e una Coppa Mauro, vinte entrambe dal Milan. La Juventus, guidata dal trio Armano-Nizza-Zambelli, si batte bene, arrivando alle finali della "Federale" con Genoa, Casale, Milan e Modena. Poi la guerra assorbe tutto, c'è altro a cui pensare!
(Palla al Triso)

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