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domenica 7 aprile 2024

Juvecentus: 1920 - Ventiquattresima puntata


 

Guido Debernardi

Storia controversa, quella di Guido, giocatore importante pur avendo disputato solo poco più di una decina di partite in maglia bianconera. Arriva dal Torino, dove era uno dei punti di forza e di cui il fratello Enrico era stato uno dei soci fondatori. Vanta un'amicizia importante, quella con Vittorio Pozzo, che nel corso delle mille discussioni che hanno affrontato davanti a un buon bicchiere di vin rosso, gli ha trasferito parte della propria scienza calcistica. Debernardi giunge quindi alla Juve portando con sè concezioni tattiche e nozioni calcistiche innovative, quasi rivoluzionarie. Diviene il primo Mister della squadra, seppure tale incarico non gli venga mai affidato ufficialmente trasmette ai propri compagni tutte le sue cognizioni, contribuendo a dare una svolta al calcio empirico dei pionieri.


LA "STORIA" DEL 1920

Nove mesi ininterrotti di calcio, dall'ottobre del '19 al giugno del '20, per decretare i nerazzurri milanesi campioni d'Italia. Il settentrione del paese è ancora dominatore incontrastato della scena, con otto gironi di qualificazione contro i tre del centro-sud. La finalissima, però, è già molto più equilibrata: i lombardi, infatti, vincono a fatica sul Livorno, pur potendo contare su campioni quali Campelli, Cevenini, Fossati, Aebi e Conti.  Nel mese di agosto, al termine di un campionato massacrante, gli azzurri partecipano alle Olimpiadi di Anversa, con poca gloria, ma tutto quanto fa esperienza.

(Palla al Triso)

 


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