Quando nasce, a Katowice, all'anagrafe viene registrato come Pradella, poi viene adottato e va a vivere in Slesia, una provincia sempre in bilico tra Germania e Polonia, dove quello che ormai è diventato Ernst Otto Willimosky, brilla come stella assoluta del Ruch Chorzow. Nel corso dei Mondiali francesi del '38 passa alla storia per aver messo a segno, in una sola gara, tra l'altro contro il forte Brasile, ben quattro reti in un 6 a 5 per i sudamericani da spettacolo puro. L'anno dopo, con lo scoppio della guerra, prende la cittadinanza tedesca e, dopo un primo periodo di difficoltà con i nazisti, in quanto considerato comunque polacco, per poter vivere tranquillo diviene il centravanti della nazionale tedesca. A fine guerra, in un'esistenza sempre senza mai certezze, la Polonia lo considera traditore e lo costringe a rifugiarsi nella Germania dell'ovest. Un eroe ripudiato.
(Palla al Triso)

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