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lunedì 13 maggio 2024

Juve: annata in bianco (poco) e nero (tanto)


 

46 punti messi in cassaforte nel giorne di andata, solamente 21 (a due giornate dalla fine) in quello di ritorno. Nella seconda parte del campionato i bianconeri hanno fatto peggio, oltre che delle... grandi storiche, anche di Genoa e Toro, restando in "quota" Monza, Verona, Empoli e Cagliari!

Un'involuzione ingiustificabile e ingiustificata. A sentire le dichiarazioni post gara di mister Allegri c'è da farsi venire il mal di pancia: "Abbiamo mancato di calma. Potevamo segnare ma abbiamo sbagliato... Abbiamo subìto un gol evitabile...": grazie tante monsieur De Lapalisse!

Ieri, di fronte a una Salernitana già retrocessa da tempo e pure priva di diversi titolari, l'ennesimo scempio.

Ok, la qualità di questa rosa non ha nulla da condividere con i roster del passato: manca fantasia, mancano doti tecniche, manca cattiveria agonistica, manca tutto. E non è sufficiente andare a riesumare i "fantasmi" di Pogba e Fagioli per giustificare tanta pochezza. La Juve di questa stagione, capace di andare quasi a far rimpiangere annate disastrose quali quelle dei tempi di Maifredi o di Delneri, è un insieme di giovani forse sopravvalutati (o non aiutati a procedere in un corretto processo di crescita), di giocatori mandati in campo a svolgere compiti per i quali non appaiono adatti (ma Locatelli cos'é?), di prospetti che hanno tradito le attese dopo aver illuso sulle loro potenzialità (un Kostic incapace di mettere una palla al centro decente, un Kean passato da promessa a ex nel giro di un paio di stagioni), a cui si sono aggiunte delusioni inattese (Rabiot) e acquisti difficili da capire e catalogare (Alcaraz, Djalò, Weah).

E meno male che ogni tanto Szczesny ci ha messo una pezza, che Bremer (e in parte Danilo) ha alzato il muro, che Cambiaso, Yildiz e Chiesa hanno lanciato sprazzi di classe, che Vlahovic ha segnato un buon numero di reti (e sbagliate almeno altrettante), altrimenti questa annata sarebbe stata ben più triste.

Grazie anche alle manchevolezze altrui è arrivata la qualificazione alla prossima Champions (alla quale, nello stato di "grazia" attuale c'è da guardare con... ansia e terrore) e manca ancora l'ultimo atto della Coppa Italia, che potrebbe rivelarsi come la... coperta di Linus di una stagione comunque da dimenticare.

E vista l'Atalanta anti-Roma c'è ben poco da stare Allegri!

(Palla al Triso)

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