Karl Aage Praest
E' la vigilia di Natale e, proprio per quel pomeriggio, il calendario del campionato prevede un incontro estremamente delicato per la Juve. Nella settimana precedente, dalla Danimarca, i parenti hanno fatto di tutto per convincerlo a passare le feste con loro, al nord. Lui sa di non poter lasciare la squadra nel momento del bisogno, anche se, al tempo stesso, freme per tornare a Copenaghen. L'aereo parte a metà pomeriggio. Cosa ti combina Praest? A metà secondo tempo si rende conto che se tarda ancora non passerà il Natale coi suoi: parte da metà campo, supera in dribbling cinque avversari e il portiere, entra in porta col pallone, poi esce dal campo di corsa e... prende il volo. Tanto, si tratta del gol del 4 a 1 per la Juve, la partita è ormai decisa. Un grande campione. Con Orsi, forse, la pià grande ala sinistra di sempre. E pensare che arriva in Italia come centravanti ma, dirottato a sinistra, diviene immenso. E' giocatore dotato di classe sopraffina, pericoloso sotto rete, geniale nelle giornate di vena. Che sono molte...
LA "STORIA" DEL 1952
E' la Juventus degli Hansen (John trionfa tra i bomber con 30 reti!), dei Praest, ma anche dei Boniperti e dei Piccinini. Se la bandiera danese sventola sul più alto pennone del campionato, è anche grazie alle... forze indigene che Giorgio Sarosi guida alla conquista dello scudetto numero nove, a un passo dalla prima stella. In estate ci sono le Olimpiadi, a Helsinki. L'Italia, con una squadra di quasi esordienti, inizia travolgendo gli Stati Uniti, con un corposo 8 a 0. Il secondo appuntamento ci oppone alla grande Ungheria dei Grosics, Kocsis, Puskas, Hidegkuti. Finisce 3 a 0 per i magiari, che vinceranno il titolo a mani basse, per gli azzurri finisce l'avventura.
(Palla al Triso)

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