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giovedì 18 gennaio 2024

1929, nasce la Serie A, con tanti alessandrini


In origine si chiamava Prima Divisione e spesso e volentieri era suddivisa in raggruppamenti nord-sud o macroregionali. Solo con il campionato 1929-1930, con l'introduzione stabile della formula a girone unico, il massimo torneo calcistico italiano assunse il nome di Serie A.

Diciotto le squadre al via: Alessandria (nella foto), Ambrosiana, Bologna, Brescia, Cremonese, Genoa, Juventus, Lazio, Livorno, Milan, Modena, Napoli, Padova, Pro Patria, Pro Vercelli, Roma, Torino e Triestina.

Quelli erano ancora anni pionieristici, in cui forte si faceva ancora sentire il vigore e la potenza fisica dei calciatori delle squadre dei piccoli centri di provincia: Alessandria e Pro Vercelli erano in grado di fare la voce grossa e anche il Casale sarebbe salito nella massima divisione nazionale nell'anno successivo, a conferma della grandezza di quel "Quadrilatero piemontese" che caratterizzò il nascere del calcio in Italia.

La provincia alessandrina rappresentava in quegli anni un terreno particolarmente fertile di campioni: a quella prima Serie A presero parte infatti ben 29 calciatori nati in provincia, secondi solamente per un soffio alla provincia di Milano, capace di proporne 36 (si pensi che la provincia di Bologna, con i rossoblu vincitori dello scudetto ne misero in elenco solamente 13!).

Di quei 29 alcuni erano forse semplici comprimari, altri discreti pedatori ma, tra loro, anche grandissimi campioni come Baloncieri, Caligaris, Cattaneo, Ferrari e Monzeglio!

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