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mercoledì 17 gennaio 2024

Juve: non solo Yildiz


Che Kenan Yildiz fosse un fenomeno lo avevano capito tutti fin dall'inizio. E che l'avessero capito tutti lo testimonia anche la foto che accompagna questo articolo. E' dell'estate del 2022 e al Moccagatta di Alessandria si giocava un Juventus-Atalanta nell'ambito del trofeo "Mamma Cairo", organizzato dalla società granata in ricordo della mamma del Presidente granata.

A fine partita mi appostai nei pressi del pullman bianconero con l'intento di fissare nella memoria l'incontro con quel ragazzino che, anche quella sera, aveva convinto tutti delle sue qualità. Aveva da poco compiuto i diciassette anni ma in campo era stato di una spanna il migliore, capace di giocate che lasciavano a bocca aperta.

Fu estremamente piacevole anche la disponibilità e la simpatia con cui si sottopose alla "tortura" dei selfie.

"Un ragazzo che farà strada": fu la riflessione immediata di tutto il Moccagatta e mia. E se l'ho capito io vuol proprio dire che è bravo!

Il tempo che è passato da allora non ha fatto altro che confermare quella facile previsione: Kenan è ormai stabilmente in prima squadra, avendo scalato alla velocità della luce le gerarchie interne alla Juventus. Allegri crede in lui e ormai lo propone con sempre maggior frequenza, avendolo ormai consacrato a pieno titolo tra i titolari.

Yildiz è comunque solamente il vertice più brillante di un movimento a cui la società bianconera (un po' volutamente - con la creazione della formazione Next Gen - e un po' per necessità - il lievitare dei prezzi costringe a crearseli in casa i giocatori) ha messo in piedi negli ultimi anni.

Soulé, Barrenechea, Dragusin, De Winter, Kaio Jorge, Huijsen, Ranocchia, Aké: tanti giovanissimi, alcuni già protagonisti, altri in divenire, che stanno prendendosi la scena, regalando garanzie tecniche ed economiche ai responsabili della Continassa.

E Hasa, Muharemovic, Nonge, Sekulov, Comenencia...sono pronti ad allungare l'elenco...

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