Daniel Passarella
Nel '78 alza al cielo da capitano la Coppa del Mondo giocata in casa e nell'86 fa ancora parte (pur senza giocare) della rosa che trionfa al Mondiale messicano. Difensore dalla grande forza fisica e potenza, che riesce a trasformare in incredibili gol nelle battute dei calci di punizione, si segnala per il grande carisma e per le doti di leadership che ne fanno anche un allenatore vincente. Simbolo del River Plate.
Franco Baresi
Una vita al Milan, con cui conquista campionati e coppe varie. Nell'82 è tra i campioni del mondo azzurri. Doti di regia e tecnica eccelsa che sa abbinare alla rudezza del tackle e alla velocità nei recuperi: piedi raffinati e carattere schivo ne fanno un leader silenzioso ma indiscusso dello spogliatoio. Curiosamente per un difensore, nel 1990 vince la classifica cannonieri di Coppa Italia, segnando ben quattro reti.
Gaetano Scirea
Un campionissimo, in campo e fuori. Classe, eleganza, civiltà e tanta concretezza. Nato centrocampista, una volta arretrato al centro della difesa ha sempre saputo interpretare il ruolo in maniera moderna, venendo riconosciuto come uno degli interpreti più grandi nel ruolo di libero. Sette scudetti, due Coppe Italia, quattro coppe europee e una intercontinentale, con la ciliegina del titolo di campione del mondo nel 1982 in Spagna. Il 3 settembre del 1989 su una strada della Polonia passa direttamente dalla storia alla leggenda.
(Palla al Triso)

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