Paul Breitner
Gioca sulla fascia sinistra in campo e nella vita. Impegnato intellettualmente e politicamente, viene ricordato, oltre che per le sue vittorie sul campo (il Mondiale del '74, la Coppa Europa del '72, scudetti e coppe in Germania e in Spagna, calciatore tedesco dell'anno nell'81) anche per la sua foto col libretto rosso di Mao, per l'eskimo con cui affronta il freddo invernale, per la crespa capigliatura afro.
Paolo Maldini
Papà Cesare alzò al cielo la Coppa Campioni nel '63 da capitano del Milan; con la stessa maglia Paolo ne alza cinque (e altre tre volte arriva in finale, record condiviso con Gento). Solo Gigi Buffon ha giocato più partite di lui in Serie A ed è nella top 5 dei giocatori con più presenze nelle competizioni Uefa per club. Uno dei più grandi difensori della storia del calcio: fantastico sulla fascia sinistra ma eccezionale anche al centro o sulla destra.
Roberto Carlos
L'incredibile effetto che riesce a dare ai palloni calciati con il "tiro a tre dita", suo inimitabile marchio di fabbrica nel battere i calci di punizione, gli permette di diventare uno dei più micidiali interpreti della specialità. Alcuni suoi gol sono entrati nella leggenda, come quello messo alle spalle di Barthez in una sfida alla Francia. Campione del mondo nell'82, gioca e vince in Brasile, Italia, Spagna, Turchia e Russia.
Andreas Brehme
All'84esimo minuto della finale mondiale di Roma nel 1990 si presenta dal dischetto, di fronte ha Goycochea, argentino con la nomea di para-rigori: Brehme non sbaglia e regala alla Germania la Coppa del Mondo. Con Bayern, Kaiserslautern e nerazzurri vince anche scudetti, coppe nazionali e Coppa Uefa. Trascinatore silenzioso che non ha mai amato le luci della ribalta ma che, sulla ribalta, ha sempre recitato da protagonista.

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