Lilian Thuram
Difensore completo, in grado di ricoprire qualsiasi posizione nel reparto arretrato in virtù di doti tecniche e fisiche di prim'ordine. Con le squadre di club (Monaco, Parma, Juventus e Barcellona) vince un po' di tutto ma è principalmente con la Nazionale francese che raggiunge i traguardi più elevati: campione del mondo nel 1998, si ripete in Coppa Europa nel 2000, punto di forza di una Francia irripetibile.
Philipp Lahm
Quasi mai in prima pagina ma sicuramente uno dei più concreti e affidabili simboli di un Bayern e di una Germania vincenti. Con il club conquista una serie infinita di titoli sia in campo nazionale che internazionale; con i bianchi di Germania è campione del mondo nel 2014, entrando a far parte, ancora una volta così come nel 2006 e nel 2010, della formazione ideale della manifestazione. Carisma da inevitabile capitano.
Nilton Santos
Due Mondiali vinti; il marchio di fabbrica su un ruolo, quello di terzino fluidificante, che ha avuto in lui uno dei primi massimi esponenti; la scoperta di Garrincha, indomabile avversario in un provino al Botafogo; il soprannome "A enciclopedia", affibiatogli da chi ha visto in lui il compendio di tutte le doti di cui deve essere provvisto un calciatore. Un dilettante nello spirito, che si divertiva a giocare a pallone.
Giacinto Facchetti
Tecnica e fisico. La velocità che, a quindici anni, gli fa vincere il titolo italiano agli Studenteschi, diventa la sua arma preferita sulla fascia sinistra. Segna tanti gol, con cifre da record per un difensore. Con Burgnich forma una coppia inscindibile che porta i nerazzurri milanesi a vincere quattro scudetti, una Coppa Italia, due Coppe dei Campioni e due Intercontinentali, e l'Italia alla Coppa Europa. In casa nerazzurra sarà l'anima anche da dirigente.

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