(Tratto da un Hurrà Grigi del passato)
Con Pino Primavera (nella foto) c'è sempre una certezza, assoluta e inderogabile: ovunque tu lo incontri, con chiunque stia parlando, di qualsiasi momento della giornata si trati...lui sta parlando di calcio. Dell'ultima partita, di 4-4-2 o 3-5-2, di ripartenze, di pressing, di giocatori da acquistare o da vendere. L'altra certezza è che senza alcun dubbio Pino riuscirà a trasmetterti il suo entusiasmo e le sue convinzioni, riuscirà a farti schierare dalla sua parte, col suo vocione, con le sue occhiate che fulminano, con quella sua "fisicità" che non ammette discussioni.
Era così anche da giocatore, lo ricordano bene i tanti arbitri coi quali...affrontò queste discussioni e, sopratutto, quelli che ebbero il coraggio (o l'incoscienza) di non dimostrarsi d'accordo con lui: il rosso del cartellino lo trasformava in toro da corrida, con conseguenze facilmente prevedibili. Pino gioca a lungo: Don Bosco (con tanti ritorni), Valmadonna, Cascinagrossa, Luese, dopo essere partito, giovanissimo, dall'Edera Pra di Genova. Il ruolo è quello di portiere, anche se nei tanti tornei giocati da attaccante attira spesso le attenzioni di allenatori che lo vorrebbero "puntero".
A lungo andare, però, i problemi alla cartilagine di un ginocchio lo costringono a...sedersi e così la panchina diventa il suo destino. Gli inizi della nuova esperienza li vive, manco a dirlo, alla Don Bosco, come aiuto di Maurizio Sordo, alla guida dei Giovanissimi Regionali, quando corre la stagione sportiva 2001. L'anno dopo si mette in proprio, affiancato dall'inseparabile Maurizio Trivellato: Allievi Regionali, prima squadra, con esperienze in Promozione e ottime soddisfazioni. Arriva poi il periodo alla guida della formazione femminile dell'Alessandria, con un campionato di Serie B vinto.
Chiamato da Gigi Capra ed Emilio Colli, Pino ariva infine alla guida dell'Auroracalcio: esperienza che prosegue ormai da cinque anni, diviso tra le panchine della prima squadra e quella della Juniores e con una lunga serie di campionati vinti o sfiorati di un soffio.
In quel periodo, ai tempi della gestione Veltroni-Rossini, anche l'invito a entrare a far parte, con importanti incarichi manageriali, dell'organigramma grigio. Primavera resta all'Aurora, perchè, parafrasando un famoso proverbio: "Con questa panca, Capra campa!"
(...il triste momento del Covid se l'è portato via...)
(Palla al Triso)

Nessun commento:
Posta un commento