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venerdì 9 febbraio 2024

Classe e gol: Messi, Mazzola, Riva

 

Lionel Messi (nella foto)

Tecnica, velocità, agilità, controllo di palla, accelerazione ne fanno un campione assoluto, nonostante un fisico non eccezionale, condizionato in gioventù da carenze ormonali. Il Barça crede in lui e la "Pulce" ricambia inanellando, anno dopo anno, una serie incredibile di record. Si è perso il conto dei suoi Palloni d'Oro, è stato pluricampione di Spagna, tre Champions League, due Coppe del Mondo per club, un oro olimpico e un Mondiale con l'albiceleste. Uno dei più grandi di sempre.

Sandro Mazzola

Figlio di Valentino, scomparso nella tragedia di Superga col Grande Torino, Sandrino dimostra di aver ereditato dal padre ottime doti calcistiche. Lo scatto bruciante, la velocità di pensiero e di azione, il dribbling secco e rapidissimo ne fanno un simbolo del calcio italiano. Vince quattro scudetti, due Coppe Campioni e due Intercontinentali. In nazionale soffre il dualismo con Rivera (famosa la "staffetta" messicana), pur vincendo l'Europeo '68.

Gigi Riva

Un solo piede, il sinistro, ma devastante. Una sola squadra, il Cagliari, a cui dedica tutta la carriera calcistica. "Rombo di tuono", come viene chiamato per la potenza e il timore che impone agli avversari, vince solamente lo storico scudetto del Cagliari nel 1970, dopo essere stato protagonista, due anni prima, della conquista italiana della Coppa Europa. A Messico '70 si arrende solo al Brasile nella finale Rimet ma con gli azzurri trionfa nel 2006 da Team Manager.

(Palla al Triso)

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