E' stato il goleador più vecchio di tutta la storia dei Mondiali: a 42 anni e 133 giorni, anche se la partita in cui stabilisce il suo incredibile record si trasforma in una vera e propria batosta per il suo Camerun, sconfitto per 6 a 1 dalla Russia, Albert Roger Mooh Miller (nella foto), universalmente conosciuto come Roger Milla, segna il gol della bandiera che lo fa entrare di diritto tra le leggende del calcio.
Un gol che non è stato frutto del caso (come i cinque messi a segno dal russo Oleg Salenko nella stessa sfida, frutto di una giornata di grazia non preceduta nè seguita da altri particolari exploit) perchè Roger ha dato vita a una carriera che lo ha portato a occupare la 58^ posizione nella classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista "World Soccer" e la 28^ in quella dell'IFFHS, ed essere inserito da Pelè nel suo "listone" dei 125 più bravi di sempre.
Se è durato a lungo Roger è anche stato molto precoce: a 17 anni era già goleador in patria, dove ha girato, al seguito del papà ferroviere, diverse società. Arrivato in Francia ha proseguito nel suo peregrinare da globe trotter, con le maglie del Valenciennes, del Monaco, del Bastia, del St.Etienne, del Montpellier, sempre entrando nei tabellini delle partite, per poi finire a 37 anni in quella che avrebbe potuto essere considerata come una pensione dorata nell'Isola della Réunion, nell'Oceano Indiano. Tornato in Camerun ricomincia invece a segnare a raffica con il Tonnerre Yaoundé, una delle società da cui aveva cominciato, gol che lo porteranno, a furor di popolo, a giocare i Mondiali statunitensi del '94, dove realizzerà il suo miracolo di longevità.
Le due stagioni successive avranno veramente il significato di una passeggiata lungo il viale del tramonto, nel calcio "semplice" dell'Indonesia, dove comunque non perde il suo maledetto vizio e in 35 partite sarà ancora in grado di realizzare 41 gol!
(Palla al Triso)

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