Marco Van Basten
La rete nella finale con l'Urss all'Europeo '88 rappresenta uno dei manifesti propagandistici più efficaci per il gioco del calcio: classe, eleganza, potenza, raffinatezza, tutto concentrato in un gesto. E in quel gesto si esprimono perfettamente le doti del "cigno di Utrecht", come tutte le cose belle, anche estremamente delicate, tanto da costringerlo a chiudere la carriera a soli 28 anni a causa di infortuni vari e a caviglie di cristallo. Riesce comunque a essere tre volte Pallone d'Oro.
Ronaldo (Luis Nazario de Lima)
"O fenomeno", come viene chiamato dagli appassionati, vince per due volte il Pallone d'Oro e per tre il Fifa World Player, nonchè una serie infinita di titoli di capocannoniere a livello individuale. Come squadra è campione del mondo nel '94 e nel 2002 e conquista titoli con Cruzeiro, Corinthians, PSV, Barça Real e nerazzurri milanesi. Velocità e scatto impressionanti, doppio passo e dribbling ubriacanti, tecnica e freddezza: impossibile fermarlo.
John Charles (nella foto)
Attaccante dalla forza fisica devastante e dalla signorilità altrettanto accentuata. Implacabile sotto rete, soprattutto nel colpo di testa, grazie a una muscolatura del collo resa potente dalle esperienze boxistiche vissute in gioventù, passa alla storia, oltre che per i suoi gol anche per alcuni atteggiamenti di grande sportività che gli valgono il soprannome di "Gigante buono". Con Sivori e Boniperti forma un trio di classe e sostanza.
(Palla al Triso)

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