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domenica 3 marzo 2024

Celo/manca: figurine del "nostro" calcio - Gino Amisano

 

Gino Amisano (nella foto) è partito da San Salvatore, dove è nato nel novembre del 1921 e dopo aver conseguito il diploma da ragioniere ha cominciato a lavorare sulle biciclette: selle e caschi leggeri. Il primo livello lo alza passando alle selle e a caschi più "robusti" per le Vespe e le Lambrette, gli scooter che hanno fatto la gioia dei giovani dal 1950 in poi. Quando si inventa i caschi in vetronite la sua AGV (Amisano Gino Valenza) sfonda sul mercato, facendogli conquistare il titolo di "re dei caschi" e andando a garantire maggiore sicurezza a chi, in pista, rischia la vita: campioni come Giacomo Agostini, Niki Lauda, Valentino Rossi, divengono suoi "clienti" fissi e privilegiati.

Dopo aver contribuito a... salvare la vita a questi campioni decide di buttarsi nel calcio, andando a salvare da un ormai sicuro fallimento l'Alessandria Calcio. Dal 1987 al 1991 e, ancora, dal 1994 al 2001, ne è il Presidente andando due volte in C1 e arrivando vicino anche al sogno Serie B.

Un rapporto, quello in grigio, vissuto sempre nel più classico dei modi con cui un presidente è sempre stato amato, sopportato, odiato dalla esigente piazza mandrogna. Ogni presidente, tutti, anche quelli che hanno vinto qualcosina, da Sacco a Calleri, da Spinelli a Bianchi, da Amisano a Di Masi, hanno avuto modo di assaporare tutte le variabili emotive del tifo grigio, un tifo caldo, esigente che sa esprimere il più profondo degli affetti ma che ha un punto fermo su cui non transige: non accetta di essere preso in giro.

Lui, tutto sommato, è rimasto nel cuore del mondo grigio e ha potuto passare i suoi ultimi anni a produrre un ottimo Gavi nella sua azienda vitivinicola.

(Palla al Triso)


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