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lunedì 1 aprile 2024

Juvecentus: 1914 - Diciottesima puntata


 

Sandro Collino

Non è un grande campione, in una Juve che di campioni, obiettivamente, non ne ha (i soli Bigatto, Bona e Giriodi sono sopra la media) ma pone la sua firma a caratteri d'oro in quella che è, senza ombra di dubbio, l'impresa più bella dell'anno. La squadra ha ormai toccato il fondo di una crisi profonda e ora cerca, con caparbia ostinazione, l'atteso rilancio. Superato il girone di qualificazione, la Juve si batte alla pari con le squadre migliori per ottenere l'accesso alla finalissima. Non ce la farà, ma la soddisfazione di infliggere l'inica sconfitta stagionale ai futuri campioni del Casale è comunque grande. Protagonista della partita è proprio Collino, quell'anno spesso riserva, ma capace di sfruttare al meglio l'occasione della vita: uscita sballata del portiere nerostellato e gran gol di rapina. Eroe per caso...

 

LA "STORIA" DEL 1914

E' ancora la Lazio a rappresentare il centro-sud nella finalissima ad andata e ritorno: un 9 a 0 complessivo assegna lo scudetto al Casale, fortissima rappresentante di quel quadrilatero calcistico formato, oltre che dai nerostellati, anche dai travolgenti vercellesi e da Novara ed Alessandria, due compagini cui solo la sfortuna ha negato soddisfazioni tricolori (soprattutto ai grigi "mandrogni", capaci di sfornare campioni quali Baloncieri, Ferrari, Bertolini, Carcano, fino a Rivera, ma mai in grado di realizzare l'acuto vincente). Opposta in amichevole alla nazionale azzurra, la squadra casalese ha addirittura la meglio, superandola per 2 a 1. Il calcio muove ormai grandi entusiasmi ma intanto, in lontananza, cominciano a ruggire i cannoni.

(Palla al Triso) 

 


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